26/01/2019

Più tracciabilità e trasparenza con la marchiatura delle uova in allevamento

Oreste Massimino di Confagricoltura soddisfatto per la risoluzione della Commissione Agricoltura

Maggiori garanzie di tracciabilità e più trasparenza sulla provenienza delle uova: sulla base di queste considerazioni il presidente della seziona avicola di Confagricoltura Cuneo, Oreste Massimino, accoglie con favore la risoluzione unitaria della Commissione Agricoltura alla Camera in materia di marchiatura delle uova. La risoluzione prevede che venga abolita la deroga alla marchiatura per le uova destinate alla sgusciatura per uso industriale e venga introdotta un’indicazione chiara del Paese di provenienza del prodotto sulle confezioni per la vendita al consumatore finale. Nel documento si esprime anche la volontà di intraprendere azioni presso le opportune sedi dell’Unione Europea affinché venga introdotto per tutti i Paesi membri l’obbligo di timbratura per tutte le uova, con la sola eccezione per quelle vendute direttamente al consumatore in azienda, e che la stampigliatura debba essere apportata esclusivamente presso l’azienda produttrice.

All’audizione che ha preceduto la risoluzione in Commissione, era presente per Confagricoltura proprio Oreste Massimino, in qualità di presidente della Federazione Nazionale Avicola: “Si tratta di una risoluzione a favore della tracciabilità, che tutela sia i produttori sia i consumatori – spiega Massimino –. L’obbligo di timbrare in allevamento eliminerebbe la possibilità di attribuzioni errate, cosa che può invece accadere se lo si fa nei centri di imballaggio, con il rischio di commistione di prodotti di provenienza diversa che, magari, non presentano i medesimi standard di sicurezza alimentare. Sulla questione, si è lavorato con Agrinsieme all’elaborazione del documento condiviso presentato in Commissione”.

In Piemonte si allevano circa 2,5 milioni di galline per la produzione di uova, di queste il 65% sono in provincia di Cuneo. Dopo anni di grande crisi, il mercato avicolo nel 2018 si è chiuso abbastanza bene, anche se nel comparto delle uova i margini sono estremamente ridotti, nonostante la qualità delle produzioni sia eccellente, i controlli sanitari funzionino molto bene e le prospettive di consumo siano interessanti.

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