5/12/2017

“The White Maze” vince il concorso internazionale di documentari del “Nuovi Mondi”

Successo per la sesta edizione del più piccolo festival di montagna del mondo

“The White Maze”, del regista austriaco Matthias Mayr, è risultato il miglior film del concorso internazionale di documentari sulla montagna della sesta edizione del “Nuovi Mondi”. Si è concluso il più piccolo festival di montagna del mondo che ha proiettato per cinque giorni Valloriate, piccolo Comune della Valle Stura di 80 abitanti, come capitale internazionale della montagna. Grande successo per gli ospiti dell’edizione 2017: da Reinhold Messner, il più grande alpinista del mondo, che ha affascinato il pubblico del PalaUbiBanca di Cuneo, passando per il leader degli ex Cccp, Lindo Ferretti e la giovane alpinista Tamara Lunger. In tanti, poi, hanno sfidato la neve per incontrare il quasi leggendario scalatore statunitense Jim Bridwell, “The Bird”, fino alla serata conclusiva con il racconto dell’impresa in Alaska di Sebastiano Audisio e Valter Perlino. Il festival era organizzato dall’associazione culturale Kosmoki e dal Comune di Valloriate, con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Fondazione CRC e progetto Hangar creativity.

“Questa edizione è un nuovo punto di partenza per continuare a sognare – commentano Silvia Bongiovanni e Fabio Gianotti di Kosmoki -. Ringraziamo il pubblico che ha risposto con calore, anche durante le serate dove è scesa molta neve. Questo dimostra quanto la passione per la montagna possa vincere su tutto. Già da ora rinnoviamo l’appuntamento al 2018, per un’edizione ancora più ricca”.

Il film vincitore dell’edizione 2017 racconta l’impresa di Matthias Hauni Haunholder e Matthias Mayr che decidono di partire per la loro missione impossibile: essere i primi a sciare sul Monte Pobeda, la cima più alta della Siberia orientale. Riconoscimenti anche per “A line across the sky” di Peter Mortimer, risultato il miglior film d’alpinismo, e menzione speciale per “Jeff Lowe’s Metanoia” dello statunitense James Aikman, dedicato alla figura di un grande alpinista, innovatore e visionario. Le pellicole in gara erano 19, provenienti da 40 diversi Paesi del mondo, selezionate tra 170 film proposti. Nelle prossime settimane si conosceranno invece i progetti vincitori della novità di quest’anno, il doppio workshop di storytelling e montagna disegnata “Via maestra. La montagna come è e come sarà”, per il quale sono stati selezionati 15 giovani creativi provenienti da tutta Italia, che nei giorni di svolgimento del festival hanno lavorato guidati da Davide Longo e Stefano Riba, ed hanno avuto l’onore di colloquiare con Reinhold Messner.

La locandina del film vincitore

Tamara Lunger

La giovane alpinista Tamara Lunger

Messner

Reinhold Messner durante il suo intervento al PalaUbiBanca di Cuneo

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