22/09/2017

La cultura umanistica è necessaria per leggere criticamente il presente

Relatori di livello internazionale hanno impreziosito la decima edizione della Summer School Cespec ‘Humanitas. Le scienze umane nel mondo contemporaneo’

Con l’incontro di sabato 16 settembre dedicato ai ragazzi del liceo scientifico e classico “G.Peano – S.Pellico” di Cuneo e con l’appuntamento finale di Alba sul tema ‘Suoni e visioni. Forma ed estetica della comunicazione’ si è conclusa la decima edizione della Summer School “Humanitas. Le scienze umane nel mondo contemporaneo” organizzata dal Cespec (Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo). Un’edizione di successo che ha portato a Cuneo un ricco panel di nomi, su tutti il candidato al Premio Nobel per la pace, Hafez Haidar (Cavaliere della Repubblica e presidente del Premio di Giornalismo Maria Grazia Cutuli) e il docente Marco Revelli. Le lezioni e i dibattiti serali si sono articolati intorno ad alcune tematiche quali vita, questioni di genere, comunicazione, violenza, educazione e cittadinanza, natura, che sono state affrontate in chiave interdisciplinare da studiosi provenienti dall’ambito delle scienze umane. I lavori della Summer School 2017 sono stati caratterizzati dalla presentazione di alcuni elaborati sul tema dell’edizione, proposti da borsisti provenienti da Italia, Gran Bretagna, Germania, Polonia e Cina, a conferma del profilo sempre più internazionale che l’evento culturale cuneese è andato ad acquisire nel corso delle varie edizioni. La Summer School si è svolta con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Lions Club Cuneo, Banca Alpi Marittime – Credito Cooperativo Carrù e Alliance Française di Cuneo.

“Humanitas, dishumanitas, posthumanitas: il decimo compleanno della Summer School Cespec verrà ricordato per l’intensità culturale della discussione su tre nodi fondamentali della cultura occidentale chiaramente esposti nel corso della lectio magistralis del professor Marco Revelli – afferma il presidente del Cespec, Mauro Mantelli, nel tracciare un bilancio di questa edizione -. Anche nel corso dei seminari diurni la discussione si è  concentrata sulla funzione della cultura umanistica come legame sociale e lettura critica del presente. Il risultato finale è stato altamente positivo: la Città di Cuneo ha nutrito la qualità culturale del dibattito grazie alla presenza di relatori di livello internazionale. Il Cespec ha dimostrato, ancora una volta, di saper produrre, senza ricorrere a comitati scientifici esterni, un evento culturale di alto livello aperto ad un più largo pubblico. Il gruppo di giovani universitari laureati e dottori di ricerca che, insieme al direttivo, hanno pensato e gestito la manifestazione è un valido esempio del capitale umano giovanile del nostro territorio, capitale spesso dimenticato se non emarginato dalla visione di breve periodo e da una asfissiante “culto del fare”.

La Summer School dà appuntamento all’anno prossimo per l’undicesima edizione. Le attività del Cespec proseguono nel corso di tutto l’anno: per tenersi aggiornati è possibile visitare il sito web www.cespec.it e la pagina Facebook www.facebook.com/cespecufficiale

Il pubblico assiste alla lectio inaugurale del professor Marco Revelli

La sessione con il candidato premio Nobel alla Pace, Hafez Haidar

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