12/09/2018

Inaugurata a Cuneo l’undicesima edizione della Summer School del Cespec

Oggi in programma un doppio incontro alla sede universitaria Ex Mater Amabilis di Cuneo

È stata inaugurata ieri sera – martedì 11 settembre, ndr – in un affollato Spazio Incontri Cassa di Risparmio 1855 di Cuneo, l’undicesima edizione della Summer School dal titolo “Vite digitali. Essere umani nella società del XXI secolo”, organizzata dal Cespec (Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo) di Cuneo. Dopo i saluti di rito, l’evento è entrato nel vivo con una lectio magistralis condotta da Pietro Montani (Sapienza Università di Roma) sul tema “Nativi digitali e creatività tecnica”. La Summer School proseguirà per tutta la settimana tra le città di Cuneo, Savigliano ed Alba con lezioni, seminari e incontri con esperti internazionali, per un confronto, aperto a tutti, sulla condizione umana nell’epoca delle tecnologie digitali. L’evento si svolge in collaborazione e con il patrocinio della Città di Cuneo, Città di Savigliano, Città di Alba, Dipartimento di Giurisprudenza-Corso di Laurea in Scienze del Diritto Italiano ed Europeo e Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione (Università di Torino), Alba Film Festival, Alba Music Festival e con il patrocinio di numerosi altri enti e istituzioni; novità di questa edizione è la collaborazione con il Collège des Bernardins di Parigi. Tutti gli incontri in calendario sono ad ingresso libero. Per informazioni: www.cespec.it oppure a info@cespec.it

I lavori della Summer School sono partiti con la prima sessione preliminare nella sede universitaria Ex Mater Amabilis di Cuneo nel pomeriggio di martedì 11 con un incontro dal titolo “La realtà del numerico. Temi e problemi della dimensione digitale” che ha inquadrato con gli interventi di Giuseppe O. Longo (Università di Trieste) e Antonio Scala (CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche) il tema del digitale dal punto di vista teorico, individuando alcune questioni critiche generali relative alla natura delle tecnologie digitali.

Durante l’appuntamento serale, Pietro Montani ha inaugurato la lectio magistralis con uno sguardo sulle origini della tecnica nella storia, per poi analizzare cosa caratterizzi le nuove generazioni nell’utilizzo delle tecnologie. Nel suo ragionamento ha descritto gli strumenti biologici e culturali usati dai nativi digitali con i nuovi media, soffermandosi sulle implicazioni e i rischi politici, sociali e pedagogici del cambiamento che li coinvolge.

La Summer prosegue oggi con un doppio incontro presso la sede universitaria Ex-Mater Amabilis di Cuneo (via A. Ferraris di Celle 2). In mattinata, Fernando Sarracino (Università “Suor Orsola Benincasa” – Napoli) e Laurence Devillers (Centre National de la Recherche Scientifique, Paris) parleranno di “Forme digitali di intelligenza e di sapere”, una sessione dedicata al problema pedagogico, in particolare al modo in cui le nuove tecnologie hanno influenzato le modalità di apprendimento, di comunicazione e di pensiero, sia in riferimento alle nuove generazioni e al mondo dell’infanzia, sia in riferimento all’età adulta.

Nel pomeriggio, dalle 15, la terza sessione dal titolo “Affetti e legami sociali sul web” analizzerà con l’aiuto di Gianfranco Pecchinenda (Università “Federico II” – Napoli) e Davide Bennato (Università di Catania) il modo in cui la rivoluzione digitale ha modificato il vivere in comune e le forme di socialità negli ultimi decenni. Obiettivo di tale sessione sarà un’analisi delle nuove forme di comunicazione e socializzazione digitali e del loro impatto sulla dimensione privata degli affetti.

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Affollatissimo lo Spazio Incontri per la lectio magistralis inaugurale della Summer School 2018

In primo piano, Pietro Montani, relatore della serata inaugurale della Summer School Cespec 2018. Alla sua sinistra Sergio Carletto (Cespec)

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