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La Summer School Cespec chiude ad Alba con un incontro cinematografico e musicale

Un’immagine del workshop dei giovani studiosi svoltosi al polo universitario di Savigliano

Ultimo giorno di lavori per la Summer School del Cespec (Centro studi sul pensiero contemporaneo) dal titolo “Vite digitali. Essere umani nella società del XXI secolo” che termina oggi – sabato 15 settembre, ndr – con due appuntamenti a Cuneo e ad Alba. A Cuneo, al liceo scientifico e classico statale “G.Peano – S.Pellico” (corso Giolitti, 11), dalle 9 si svolgerà una lezione dialogata in francese per gli studenti del progetto Esabac; ad Alba, alle 21, presso la Chiesa di San Giuseppe (via Vernazza, 6), si terrà un incontro cinematografico e musicale dal titolo “Suoni e visioni. Strumenti nuovi e temi ricorrenti”. Tutti gli incontri in calendario sono ad ingresso libero. Per informazioni: www.cespec.it oppure a info@cespec.it.
Nell’incontro di questa mattina al liceo scientifico e classico di Cuneo interverranno Milad Doueihi (Universitè Paris-Sorbonne) e Gemma Serrano (Collège des Bernardins – Paris). Si discuterà in lingua francese con i ragazzi sui temi affrontati dalla Summer School nelle sessioni proposte nella settimana dei lavori.
In serata invece, ad Alba, Alba Film Festival e Alba Music Festival organizzano un incontro cinematografico e musicale sul tema della stessa Summer School, intitolato “Suoni e visioni. Strumenti nuovi e temi ricorrenti”. L’iniziativa sarà curata da Pier Mario Mignone e Dino Bosco e vedrà la partecipazione di Elena Chiaramello alla fisarmonica. L’ingresso sarà libero e aperto a tutti gli interessati. Dichiarano gli organizzatori della serata: “In qualsiasi àmbito, l’introduzione di nuovi strumenti da un lato è conseguenza del manifestarsi di bisogni – siano essi spontanei o indotti, concreti o astratti – dall’altro è a sua volta fonte di modificazioni dei comportamenti abituali, nonché di fenomeni del tutto inediti. L’indagine in campo artistico diventa particolarmente interessante in questo senso poiché ci pone di fronte a un susseguirsi di piccole e grandi rivoluzioni in cui l’innovazione degli strumenti creativi ha rappresentato nel tempo un fattore determinante, che ha condotto al perfezionamento del risultato formale e altresì alla distinzione fra il concetto di arte e quello di artigianato. Allo stesso tempo, i linguaggi artistici, intesi come rappresentazione e analisi del mondo e della società nelle varie epoche, evidenziano ciò che nasce e ciò che scompare, ma anche ciò che persiste, immune al cambiamento o, al contrario, materia in divenire. Il nostro presente “digitale” è insieme oggetto e soggetto di tale rappresentazione, in cui il vecchio e il nuovo si intersecano, generando quesiti i cui tentativi di risposta verosimilmente disegneranno il prossimo futuro. Si parlerà di questo e di altro con l’ausilio di proiezioni cinematografiche e interventi musicali dal vivo”.
Ieri intanto, i giovani ricercatori che hanno partecipato alla settimana sono stati i protagonisti del workshop che si è svolto nel polo universitario di Savigliano, durante il quale hanno potuto dialogare liberamente con Gemma Serrano (Collège des Bernardins) e Milad Doueihi (Université Paris Sorbonne) su alcune opere di quest’ultimo. Durante la discussione, il gruppo di lavoro ha tirato le fila sui rapporti tra umanesimo, forme di vita umana e svolta digitale.
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Un’immagine del workshop dei giovani studiosi svoltosi al polo universitario di Savigliano

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