È stata prorogata da domenica 1° marzo a lunedì 6 aprile la chiusura delle esposizioni dedicate a due protagonisti assoluti della fotografia del Novecento: Helmut Newton e Ferdinando Scianna. Oltre un mese in più per visitare le mostre fotografiche “Intrecci” al Filatoio di Caraglio e “La moda, la vita” alla Castiglia di Saluzzo. Gli orari di apertura rimarranno invariati: giovedì e venerdì, dalle 15 alle 19, sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 19 per la mostra su Newton; venerdì, dalle 15 alle 19, sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 19 per quella su Scianna. Per informazioni consultare il sito www.fondazioneartea.org.
I progetti espositivi offrono un percorso originale e approfondiscono aspetti inediti o poco esplorati nelle carriere dei due autori. Concepiti per dialogare tra loro, restituiscono due visioni complementari della moda: come provocazione dell’immaginario per Newton e come racconto della vita secondo Scianna.
Al Filatoio di Caraglio, la mostra “Helmut Newton. Intrecci”, curata da Matthias Harder, riunisce oltre 100 fotografie, tra cui diversi scatti inediti, frutto delle prestigiose collaborazioni con brand di fama internazionale, come Yves Saint Laurent, Wolford, Ca’ del Bosco, Blumarine, Absolut Vodka e Lavazza. Una selezione di scatti che hanno consacrato Newton come uno dei più celebri fotografi di moda al mondo, e restituisce l’audace sguardo di un autore capace di creare scenari onirici, ambigui e provocatori. La complicità con modelle come Monica Bellucci, Nadja Auermann, Kate Moss, Carla Bruni ed Eva Herzigová, unita alla fiducia conquistata da parte di stilisti, riviste e brand internazionali, gli ha permesso di ridefinire i canoni della fotografia patinata, trasformandola in un linguaggio teatrale ed evocativo. È poi nel passaggio dalla fotografia editoriale a quella commerciale che si rivela l’eclettismo del suo sguardo.Nel corso degli anni, Newton ha infatti approcciato le grandi committenze della moda e i progetti per prestigiosi marchi del mondo produttivo, come Lavazza, esplorando attraverso di esse aspetti nuovi ma coerenti di uno stile radicale e al contempo iconico.
Alla Castiglia di Saluzzo, la mostra “La moda, la vita“, curata da Denis Curti, esplora per la prima volta, un aspetto poco indagato del lavoro di Ferdinando Scianna, la moda, che affronta con il suo linguaggio da fotogiornalista, scardinando ogni estetica patinata a favore di una narrazione più umana. Iconica, in questo percorso, la campagna per Dolce&Gabbana con la modella Marpessa, ambientata nei paesi della Sicilia: una moda vissuta nella realtà e nella strada, più che costruita in posa, che darà vita ad una delle collaborazioni meglio riuscite nella storia della fotografia.
Il percorso espositivo presenta, attraverso oltre novanta fotografie, la produzione che Scianna ha realizzato tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi del decennio successivo, per alcune delle più importanti riviste al mondo come “Vogue”, “Vanity Fair” e “Stern”. Nei suoi scatti si fondono etica e stile, memoria e intuizione, fotografia e letteratura, un approccio che gli ha consentito di interpretare e capovolgere i modelli di rappresentazione comunemente consacrati al glamour delle passerelle, trasformando la fotografia di moda in racconto visivo, mantenendo intatto il legame tra immagine, verità e cultura.
Alla Castiglia di Saluzzo, tutte le domeniche e i giorni festivi sono previste visite guidate in mostra a cura di Itur alle ore 15 e alle ore 16.30; per informazioni e prenotazioni scrivere una mail a musa@itur.it oppure contattare il numero 329 3940334, anche via WhatsApp.
Itur, in collaborazione con il Comune di Saluzzo, conferma per il terzo anno consecutivo il rinnovo della campagna di promozione turistica Esplora Saluzzo dedicata alla scoperta del territorio. In cinque pacchetti turistici pensati per ogni esigenza, il percorso espositivo dedicato all’artista Ferdinando Scianna con la mostra La moda, la vita si lega a variegate esperienze culturali, naturalistiche e turistiche, per esplorare a 360° arte, storia e natura del saluzzese.










































































































































