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Modulazioni 2026 torna a Cuneo: tre serate tra musica inglese, madrigali e suggestioni barocche

Giovedì 18, venerdì 19 e sabato 20 giugno alle 21 in programma tre concerti in San Francesco e in San Sebastiano

modulazioni 2026

Amandine Beyer e Gli Incogniti

Giovedì 18 giugno, presso il complesso monumentale di San Francesco (via Santa Maria, 10) a Cuneo, nuovo appuntamento con la V edizione di Modulazioni, il festival di musica antica in corso di svolgimento a Cuneo che con “Resounding”, titolo scelto per l’edizione 2026, propone al pubblico percorsi musicali dedicati in prevalenza al repertorio inglese. Con inizio alle ore 21 si svolgerà “False consonances of melancholy” (biglietti a 10 euro su ticket.it): protagonisti saranno la straordinaria violinista Amandine Beyer e Gli Incogniti (Alba Roca al violino, Baldomero Barciela alla viola da gamba, Nacho Laguna alla tiorba e chitarra barocca, Anna Fontana al clavicembalo). Il festival prosegue venerdì 19 giugno alle 21 presso la chiesa di San Sebastiano (contrada Mondovì) con “Musical bridges between Italy and Ireland” (ingresso libero), inedita ed elaborata proposta del duo Arparla con Davide Monti al violino barocco e Maria Christina Cleary all’arpa doppia. Sabato 20 giugno alle 21, presso il complesso monumentale di San Francesco (via Santa Maria, 10) le voci de La Compagnia del Madrigale (Francesca Cassinari soprano, Elena Carzaniga contralto, Raffaele Giordani tenore, Matteo Bellotto basso, Giuseppe Maletto tenore e direzione), la cui discografia è stata più volte premiata dalla critica internazionale, sarà protagonista di “Musica transalpina | Alfonso Ferrabosco e il madrigale italiano in Inghilterra” (biglietti a 10 euro su ticket.it). Il festival Modulazioni, prodotto da Maestro Società Cooperativa di Cuneo e organizzato da Noau officina culturale, si svolge con il sostegno di Città di Cuneo, Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e Fondazione CRC, grazie a GrandArte e ‘L Caprissi, e in collaborazione con Conservatorio G.F. Ghedini Cuneo, Museo Diocesano Cuneo San Sebastiano, Fondazione Ospedale Cuneo Ets, Fondazione Opere Diocesane Cuneesi, Rondò dei Talenti. Per scoprire il programma del festival visitare il sito internet www.modulazioni.net o scrivere a info@modulazioni.net.

Dopo l’inaugurazione dello scorso mese di febbraio, il festival Modulazioni riparte da Cuneo con un concerto di impareggiabile fascino e livello artistico. Giovedì 18 giugno alle 21, presso il complesso monumentale di San Francesco, aprirà la tre giorni “False consonances of melancholy”. Si esibirà Amandine Beyer, che tiene concerti in tutto il mondo, come solista e Konzertmeister, ma anche con il proprio ensemble Gli Incogniti, fondato nel 2006. In uno spirito di libertà, piacere e condivisione, il gruppo affronta repertori barocchi e classici (Bach, Vivaldi, Couperin, Haydn, Mozart…). Docente di violino alla Schola Cantorum di Basilea dal 2010, Amandine Beyer con Gli Incogniti nel 2017 ha fondato un’accademia di musica da camera rivolta ai giovani ensemble barocchi, offrendo anche atelier di lavoro corporeo.

Il programma prosegue venerdì 19 giugno alle 21, presso la chiesa di San Sebastiano, con il concerto dal titolo “Musical bridges between Italy and Ireland”, una testimonianza del patrimonio culturale condiviso e reso possibile da chi accetta la sfida del viaggio e costruisce ponti tra le culture. Ad esibirsi sarà il duo italo-irlandese ArParla, composto da Davide Monti al violino barocco e Maria Christina Cleary all’arpa doppia, che porta nel nome la vocazione per la quale è nato. Il repertorio si focalizza particolarmente su due periodi storici in cui la coppia di strumenti rende in maniera eccellente la sintesi dell’estetica musicale dell’epoca: il primo barocco e il passaggio tra classicismo e romanticismo.

La tre giorni si chiude sabato 20 giugno alle 21,presso il complesso monumentale di San Francesco, con “Musica transalpina | Alfonso Ferrabosco e il madrigale italiano in Inghilterra”. Il programma presenta alcuni brani di musica sacra e profana di Ferrabosco, una scelta di madrigali di autori italiani presenti nelle raccolte inglesi, nonché alcuni esempi di madrigali di autori inglesi ispirati ai modelli italiani. Il musicista bolognese Alfonso Ferrabosco nel 1562 arriva in Inghilterra, entrando al servizio della regina Elisabetta. Egli fu il principale artefice della divulgazione del madrigale italiano in Inghilterra, che ebbe una grande fioritura tra la fine del ‘500 e il primo ventennio del ‘600. Si esibirà La Compagnia del Madrigale, attualmente il più accreditato gruppo madrigalistico a livello internazionale.

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