Written by Fondazione Bertoni

Il pubblico premia “C’è Fermento” 2026 e la novità dell’apertura al mondo dei “fermentati”

Sfiorati i 15 mila passaggi alla kermesse brassicola svoltasi a Saluzzo. Sold-out tutti i laboratori

"C’è Fermento” ha vinto la scommessa aprendosi al mondo dei “fermentati” (ph@ Paolo Cilli)

“C’è Fermento” ha vinto la scommessa aprendosi al mondo dei “fermentati” (ph@ Paolo Cilli)

I numeri confermano che la XVI edizione di “C’è Fermento” ha vinto la scommessa aprendosi al mondo dei “fermentati”. Infatti, sono stati sfiorati i 15 mila passaggi all’interno de “Il Quartiere” nell’ex Caserma Musso, durante la kermesse brassicola svoltasi da giovedì 18 a domenica 21 giugno a Saluzzo. Ma non solo: i tre laboratori organizzati per la prima volta sotto l’Ala di Ferro sono andati oltre il sold-out, attestando l’interesse del pubblico nell’approfondire i mondi di koji, sake, kombucha, spumanti floreali, kefir d’acqua e dei diversi condimenti “fermentati” accomunati dalla “umami”. Altissima adesione anche agli storici tour degustazione guidati da ABC (Associazione Birraria Cuneese), che ha saputo coinvolgere i diversi birrifici e anche gli stand dedicati ai fermentati. Molto apprezzata, inoltre, la presenza dei due birrifici internazionali che hanno saputo fare da traino, portando il pubblico alla scoperta del mondo artigianale. La novità della presenza dei produttori con proposte gastronomiche contemporanee, infine, ha allargato l’offerta alimentare già ampia, grazie ai tradizionali stand di street-food.

“Quando nella serata di sabato ci siamo accorti che la fornitura di bicchieri griffati CF2026 stava terminando, ci siamo resi conto di quanto sia stata apprezzata questa XVI edizione – racconta Carlo Allemano, presidente di Fondazione Bertoni -. Quella di aprire la manifestazione al mondo dei ‘fermentati’ era una sfida nuova, un’evoluzione che avevamo immaginato come naturale per un evento nato attorno alla cultura della birra artigianale. I numeri registrati durante i quattro giorni e la curiosità dimostrata dal pubblico confermano che la strada intrapresa è stata quella giusta. Si è trattato di un esperimento riuscito, che ci ha permesso di raccontare un universo più ampio senza perdere l’identità che da sempre contraddistingue ‘C’è Fermento’: quella di una piazza viva, dove qualità, ricerca e piccoli produttori diventano occasione di incontro e scoperta. Tra i tanti momenti che porteremo con noi c’è anche una piccola storia che ci riempie di orgoglio. L’Agri Birrificio Leoni ha partecipato alla manifestazione con la coppia di titolari e, domenica sera, poche ore dopo la chiusura dell’evento, è nata a Savigliano una splendida bambina. Possiamo dire che, quest’anno, ‘C’è Fermento’ è diventato anche papà. A nome della Fondazione Amleto Bertoni rivolgiamo ai neogenitori i nostri più affettuosi auguri”.

La XVI edizione di “C’è Fermento” ha ospitato 14 birrifici artigianali italiani, 2 consorzi della birra e 2 birrifici ospiti belga e tedesco, 7 cucine di strada locali e internazionali e 7 produttori di cibi e bevande fermentate. L’evento è stato anche occasione di celebrare la decima edizione della Guida alle birre d’Italia, a 18 anni dalla prima pubblicazione e nel trentennale della nascita della birra artigianale italiana.

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