Written by Confagricoltura Cuneo

Undici Comuni virtuosi della provincia di Cuneo premiati con le “Spighe Verdi”

Con i riconoscimenti a Barolo e Farigliano la Granda si conferma prima in Italia nel percorso verso la sostenibilità

In Piemonte sventola la bandiera delle "Spighe Verdi"

In Piemonte sventola la bandiera delle “Spighe Verdi”

La prima volta del riconoscimento “Spighe Verdi” a Barolo e Farigliano consolida il primato nazionale della provincia di Cuneo nella speciale graduatoria che vede la Granda svettare per Comuni rurali virtuosi. Sono infatti undici le amministrazioni cuneesi premiate sulle 97 complessive di questa edizione del programma: Alba, Barolo, Bra, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Farigliano, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole e Santo Stefano Belbo. “Spighe Verdi” è un progetto nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.

Il Piemonte si conferma al vertice tra le regioni italiane con 22 riconoscimenti consegnati ai Comuni di: Barone Canavese, Caluso, Candia Canavese, Carignano, Poirino e Pralormo, in provincia di Torino, Acqui Terme, Gamalero, Gavi e Volpedo, nell’alessandrino, e Canelli, nell’astigiano.

“Anche quest’anno il risultato ottenuto dalla provincia di Cuneo nell’ambito di Spighe Verdi è motivo di grande soddisfazione e di orgoglio per tutto il nostro territorio – sottolinea Fabio Fogliati, referente per Confagricoltura Cuneo del progetto “Spighe Verdi” -. Passare da dieci a undici Comuni premiati testimonia la qualità del lavoro svolto dalle amministrazioni locali, dal mondo agricolo e dalle comunità che ogni giorno investono nella sostenibilità e nella valorizzazione delle aree rurali. L’ingresso di nuovi enti tra quelli insigniti del riconoscimento è positivo perché conferma come nella nostra provincia lo sviluppo sia capace di coniugare tutela ambientale, qualità della vita, agricoltura d’eccellenza e attrattività turistica”.

“Le Spighe Verdi non sono soltanto un premio, ma il riconoscimento di un percorso fatto di scelte concrete e lungimiranti – aggiunge il presidente di Confagricoltura Cuneo Enrico Allasia –. Per questo mi complimento con tutti i Comuni premiati e con quanti hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo. La provincia di Cuneo dimostra di saper interpretare al meglio le sfide della sostenibilità, trasformandole in opportunità di crescita e sviluppo per le comunità locali”.

“L’agricoltura è un pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne; la spina dorsale di un sistema che dà impulso – oltre alla cura del paesaggio e alla produzione di beni di prima necessità – a ricettività, enogastronomia, turismo esperienziale – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura –. Con questa convinzione, rinnoviamo la fruttuosa collaborazione con FEE che trova la sua massima espressione nel riconoscimento delle Spighe Verdi: un certificato che è sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente e del territorio, un brand che ha visto crescere la propria riconoscibilità nel tempo, un attestato da ambire”.

Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni.

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