Dal 23 ottobre 2026 al 29 marzo 2027, la Castiglia di Saluzzo (CN), antica fortezza e residenza marchionale, oggi spazio museale e luogo del contemporaneo, accoglie la mostra Robert Capa. Dentro la storia.
Curata da Monica Poggi e realizzata in collaborazione con l’International Center of Photography (ICP) di New York, dalle cui collezioni provengono le opere esposte, la monografica documenta il lavoro di Robert Capa (1913-1954), pseudonimo di Endre Ernő Friedmann, non solo in quanto testimonianza storica del Novecento, ma come momento decisivo nella definizione di un nuovo linguaggio del fotogiornalismo.
La sua opera, infatti, si pone come punto di svolta nella trasformazione del rapporto tra immagine, evento e spettatore: non più una fotografia concepita come osservazione distante, ma una pratica visiva fondata sulla prossimità, sul coinvolgimento diretto del pubblico e sulla capacità di renderlo partecipe della scena rappresentata.
L’iniziativa è parte del nuovo progetto espositivo che Fondazione Artea realizza in collaborazione con i Comuni di Caraglio e Saluzzo, articolato in due rassegne inedite, accolte in due luoghi fortemente identitari del territorio, come il Filatoio di Caraglio e la Castiglia di Saluzzo, che documentano la carriera di due tra i maggiori esponenti del fotogiornalismo del XX secolo, quali Marc Riboud e Robert Capa, entrambi appartenenti all’agenzia Magnum Photos. Contemporaneamente, infatti, il Filatoio ospita la mostra Marc Riboud. Verso il mondo che, attraverso il prezioso lavoro svolto in giro per il mondo per oltre 50 anni dal fotografo francese, racconta alcuni dei principali avvenimenti storici e sociali del Novecento. Ad accompagnare il progetto, un ricco Public Programme di appuntamenti e iniziative collaterali pensati per approfondire i temi delle mostre e favorire il dialogo con il pubblico.
Attraverso 100 fotografie, accompagnate da materiali d’archivio come riviste illustrate, libri, documenti, che consentono di collocarle nei loro contesti originari di pubblicazione, la rassegna restituisce la complessità del lavoro di Capa, alternando scatti iconici e opere meno note, in modo da offrire una visione ampia e articolata della sua evoluzione professionale e della varietà degli scenari in cui ha operato.
Il percorso espositivo, suddiviso in sette sezioni tematiche ordinate cronologicamente, si apre con quella dedicata agli anni della formazione, avvenuta tra Berlino e Parigi. A questo periodo appartiene il ritratto di Lev Trockij scattato a Copenaghen nel 1932, o le immagini del Tour de France che testimoniano come, già prima dei grandi conflitti, il suo lavoro si orientasse verso una fotografia capace di registrare l’energia dell’evento.
Protagonista della seconda sala è la guerra civile spagnola, momento decisivo tanto nella sua biografia quanto nella definizione del suo linguaggio fotografico. A partire dal 1936, insieme a Gerda Taro, Robert Capa documenta il conflitto schierandosi con la causa repubblicana antifascista. Attorno a Il miliziano colpito a morte, vera icona della sua arte, si potranno ammirare non solo le fotografie dei combattimenti scattate al fronte, ma anche quelle che registrano la vita quotidiana dei soldati, i momenti di pausa, la vulnerabilità dei corpi e, in seguito, la condizione dei rifugiati in Francia. Capa punta a restituire il conflitto non come astrazione geopolitica, ma come esperienza umana concreta, segnata da precarietà, attesa, perdita e sradicamento.
La terza sezione ripercorre il soggiorno di Capa in Cina nel 1938, durante la guerra sino-giapponese. Le sue fotografie documentano una società attraversata dal conflitto, alternando immagini della vita quotidiana, delle manifestazioni pubbliche e della presenza dei civili a scene che testimoniano la vulnerabilità degli spazi urbani e le conseguenze dell’irruzione della guerra.
La mostra prosegue con le fotografie realizzate al seguito delle truppe statunitensi durante la Seconda guerra mondiale. Capa, infatti, ritorna in Europa come fotoreporter embedded, seguendo, all’interno dell’azione, l’avanzata alleata lungo la penisola italiana e poi attraverso il fronte occidentale con particolare attenzione all’Italia, alla Francia e alla Germania.
Dopo aver raccontato il confronto bellico, Capa passa a concentrarsi sulle persone, sui gesti, sulle condizioni di vita e sui segni della ridefinizione geopolitica del secondo dopoguerra, in paesi come Messico, Israele e Unione Sovietica. Queste opere segnano un passaggio importante, perché rivelano lo spostamento di Capa verso una geografia più ampia, in cui il conflitto non è sempre rappresentato nella sua fase acuta, ma nelle sue conseguenze politiche, sociali e simboliche.
La sesta sezione prende in considerazione una parte meno nota ma essenziale del suo lavoro, ovvero quello relativo alla moda, ai servizi lifestyle, per riviste come Life e Vogue, ai ritratti informali ad amici celebri, artisti, scrittori e intellettuali e al rapporto con il mondo del cinema, dell’arte e della cultura, in cui si misura con un registro apparentemente più leggero e mondano.
La retrospettiva si completa con le fotografie scattate in Giappone, dove coglie lo sforzo del paese di rimettersi in piedi dopo la guerra, e in Indocina in cui ritorna a descrivere un conflitto attivo, nel quadro delle tensioni coloniali e della ridefinizione geopolitica dell’Asia nel secondo dopoguerra.
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Robert Capa. Dentro la storia
Saluzzo (CN), La Castiglia (piazza Castello, 1)
23 ottobre 2026 – 29 marzo 2027
Informazioni: www.fondazioneartea.org; www.visitsaluzzo.it
Orari:
venerdì, 15-19
sabato, domenica e festivi, 10-19
Chiusura biglietteria ore 18
Biglietti:
intero: € 13,00 (esclusi i diritti di prevendita)
ridotto: € 10,00 (esclusi i diritti di prevendita)
riservato a: bambini/ragazzi 7- 19 anni, studenti universitari fino a 25 anni, adulti over 65, insegnanti con certificazione, soci ACLI, soci FAI, possessori di biglietto di ingresso alla mostra Marc Riboud. Verso il mondo al Filatoio di Caraglio, possessori del voucher segnalibro ricevuto in omaggio alla Festa del Libro Medievale di Saluzzo (ed. 2026).
ridotto gruppi (min 10, max 25 persone): € 6,00
ridotto scuole (15-25 persone): € 3,00
ingresso gratuito: bambini fino ai 6 anni, soci ICOM, persone con disabilità + 1 accompagnatore; possessori di “Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta” o di “Abbonamento Musei Formula Extra”; guide turistiche abilitate del territorio piemontese; giornalisti (con tesserino); residenti in Saluzzo soltanto la domenica mattina.
Biglietteria presso la Castiglia (piazza Castello 1, Saluzzo – chiusura ore 18.00) o su ticket.it






![Le due immagini guida. A sinistra: Le Peintre de la tour Eiffel, Paris, 1953 © Marc Riboud / Fonds Marc Riboud au musée Guimet A destra: Robert Capa, [Woman and child running for shelter after an air-raid siren, Bilbao], May 1937. Collection International Center of Photography, New York, Courtesy ICP.](https://s3.eu-west-1.amazonaws.com/assets.autorivari.com/uploads/2026/09/01-Robert-Capa-Woman-and-child-running-for-shelter-after-an-air-raid-siren-Bilbao-May-1937.-Collection-International-Center-of-Photography-New-York-Courtesy-ICP-scaled.jpg)




















































































































































