Written by Fondazione CRC

A Cuneo ultimo week end ricco di eventi all’insegna dell’arte informale


Sabato 19 e domenica 20 gennaio, nell’ex chiesa di San Francesco a Cuneo (via Santa Maria 10), gran finale per la mostra “Noi continuiamo l’evoluzione dell’arte. Arte informale dalle collezioni della GAM Torino”, promossa dalla Fondazione CRC e curata dal direttore della GAM di Torino Riccardo Passoni, che per il suo ultimo week end di apertura propone un ricco programma di eventi collaterali. Domani e dopodomani, il percorso espositivo, visitabile gratuitamente sabato dalle ore 15,30 alle 18,30 e domenica dalle ore 11 alle 18,30, è accompagnato dagli ultimi appuntamenti di “In mostra con il curatore”, “Visita d’artista” e con le “Conversazioni informali”. Per i più piccoli ancora un’occasione di sperimentazione artistica con il laboratorio “Il nostro corpo infinito”. Per maggiori informazioni sulle attività e prenotazioni è possibile telefonare al 388/1162067 o scrivere a informalecuneo@gmail.com.

Sabato 19 gennaio alle 15,30, presso lo Spazio laboratoriale della Fondazione CRC di via Diaz, Lucia Polano conduce il laboratorio rivolto ai bambini dai 6 anni “Il nostro corpo infinito” (prenotazione obbligatoria), in cui dalla sovrapposizione delle sagome dei partecipanti si arriva alla creazione di una grande opera astratta.
Sempre alle 15,30 di sabato 19 gennaio, in San Francesco, per “In mostra con il curatore” (prenotazione obbligatoria), al pubblico viene offerto il privilegio di passeggiare fra i quadri e le sculture dei grandi maestri dell’informale accompagnati dal curatore della mostra e direttore della GAM Galleria d’Arte Moderna di Torino, Riccardo Passoni.
Alle 16,30 presso l’Open Baladin in piazza Foro Boario, alla maniera della Pittura al metro di Pinot Gallizio, si terrà l’happening “Scampoli d’arte” con la distribuzione dei ritagli delle tele realizzate dai ragazzi nel corso dei laboratori artistici.
Alle 17.30, ancora all’Open Baladin, il terzo e ultimo evento delle “Conversazioni informali. Tre protagonisti dell’arte post-informale in Provincia di Cuneo”. Lo storico dell’arte Enrico Perotto dialogherà con gli artisti Walter Accigliaro (Alba, 1950), Cesare Botto (Cuneo, 1939) e Silvio Rosso (Cuneo, 1940), protagonisti “storici” dell’espressione artistica informale in provincia di Cuneo, e con loro ripercorrerà i rispettivi anni formativi e gli sviluppi più recenti della loro produzione pittorica. Walter Accigliaro, oltre che autore di ricerche storico-artistiche dedicate al territorio di Langa e Roero, è un pittore che, impegnato in una ricerca espressiva incentrata sull’interazione tra segno grafico e materia pittorica, ha approfondito e sviluppato in modo personale la sperimentazione artistica “immaginista” iniziata ad Alba da Pinot Gallizio. Cesare Botto e Silvio Rosso, esponenti di valore dell’informale gestuale e materico, nei primi anni Sessanta sono stati entrambi allievi della Scuola del Nudo di Fillipo Scroppo, il “Pastore dell’Arte” secondo Angelo Dragone, dal quale hanno appreso l’esercizio graduale e costante del disegno e della pittura, la libertà del confronto e del dialogo maieutico, la passione per i valori ideali dell’impegno creativo.
Per concludere, l’ultimo giorno di apertura, domenica 20 gennaio alle 15,30, la “Visita d’artista”, percorso a forte connotazione emotiva per immedesimarsi nelle scelte degli artisti e riscoprire in maniera empatica la potenza comunicativa delle opere.

Archivio immagini di Fondazione CRC

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A Cuneo ultimo week end ricco di eventi all’insegna dell’arte informale


Sabato 19 e domenica 20 gennaio, nell’ex chiesa di San Francesco a Cuneo (via Santa Maria 10), gran finale per la mostra “Noi continuiamo l’evoluzione dell’arte. Arte informale dalle collezioni della GAM Torino”, promossa dalla Fondazione CRC e curata dal direttore della GAM di Torino Riccardo Passoni, che per il suo ultimo week end di apertura propone un ricco programma di eventi collaterali. Domani e dopodomani, il percorso espositivo, visitabile gratuitamente sabato dalle ore 15,30 alle 18,30 e domenica dalle ore 11 alle 18,30, è accompagnato dagli ultimi appuntamenti di “In mostra con il curatore”, “Visita d’artista” e con le “Conversazioni informali”. Per i più piccoli ancora un’occasione di sperimentazione artistica con il laboratorio “Il nostro corpo infinito”. Per maggiori informazioni sulle attività e prenotazioni è possibile telefonare al 388/1162067 o scrivere a informalecuneo@gmail.com.

Sabato 19 gennaio alle 15,30, presso lo Spazio laboratoriale della Fondazione CRC di via Diaz, Lucia Polano conduce il laboratorio rivolto ai bambini dai 6 anni “Il nostro corpo infinito” (prenotazione obbligatoria), in cui dalla sovrapposizione delle sagome dei partecipanti si arriva alla creazione di una grande opera astratta.
Sempre alle 15,30 di sabato 19 gennaio, in San Francesco, per “In mostra con il curatore” (prenotazione obbligatoria), al pubblico viene offerto il privilegio di passeggiare fra i quadri e le sculture dei grandi maestri dell’informale accompagnati dal curatore della mostra e direttore della GAM Galleria d’Arte Moderna di Torino, Riccardo Passoni.
Alle 16,30 presso l’Open Baladin in piazza Foro Boario, alla maniera della Pittura al metro di Pinot Gallizio, si terrà l’happening “Scampoli d’arte” con la distribuzione dei ritagli delle tele realizzate dai ragazzi nel corso dei laboratori artistici.
Alle 17.30, ancora all’Open Baladin, il terzo e ultimo evento delle “Conversazioni informali. Tre protagonisti dell’arte post-informale in Provincia di Cuneo”. Lo storico dell’arte Enrico Perotto dialogherà con gli artisti Walter Accigliaro (Alba, 1950), Cesare Botto (Cuneo, 1939) e Silvio Rosso (Cuneo, 1940), protagonisti “storici” dell’espressione artistica informale in provincia di Cuneo, e con loro ripercorrerà i rispettivi anni formativi e gli sviluppi più recenti della loro produzione pittorica. Walter Accigliaro, oltre che autore di ricerche storico-artistiche dedicate al territorio di Langa e Roero, è un pittore che, impegnato in una ricerca espressiva incentrata sull’interazione tra segno grafico e materia pittorica, ha approfondito e sviluppato in modo personale la sperimentazione artistica “immaginista” iniziata ad Alba da Pinot Gallizio. Cesare Botto e Silvio Rosso, esponenti di valore dell’informale gestuale e materico, nei primi anni Sessanta sono stati entrambi allievi della Scuola del Nudo di Fillipo Scroppo, il “Pastore dell’Arte” secondo Angelo Dragone, dal quale hanno appreso l’esercizio graduale e costante del disegno e della pittura, la libertà del confronto e del dialogo maieutico, la passione per i valori ideali dell’impegno creativo.
Per concludere, l’ultimo giorno di apertura, domenica 20 gennaio alle 15,30, la “Visita d’artista”, percorso a forte connotazione emotiva per immedesimarsi nelle scelte degli artisti e riscoprire in maniera empatica la potenza comunicativa delle opere.

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