Written by Valle Grana Villaggio Culturale

A Monterosso Grana e Pradleves quattro docufilm raccontano i territori che resistono

Venerdì 22 maggio alle 20.45 primo appuntamento con la presentazione del libro “La felicità è quando non succede nulla” di Rocco Olita e la visione di “Avenâl” di Anna Sandrini. Ingresso libero su prenotazione

Il docufilm “Avenâl” (2022) di Anna Sandrini, racconta un viaggio nelle Cave del Predil (Friuli)

Venerdì 22 maggio a partire dalle 20.45, presso l’ex-scuola di Frise a Monterosso Grana, è in programma un incontro dal titolo “Dialoghi tra cinema e letteratura” organizzato dall’associazione Contardo Ferrini e dalla Libreria dell’Acciuga. L’incontro avrà inizio con la presentazione del libro “La felicità è quando non succede nulla” di Rocco Olita, un’esplorazione del ritorno alle radici attraverso l’Italia, dal Friuli alla Basilicata. A seguire, si terrà la proiezione del docufilm “Avenâl” di Anna Sandrini, un viaggio nelle Cave del Predil (Friuli), dove l’eco della miniera e la fatica del passato cercano riscatto in un futuro possibile. Sono in programma altre tre visioni l’1, 13 e 14 giugno. L’iniziativa rientra nel progetto Valle Grana Cultural Village promosso dai Comuni di Monterosso Grana e Pradleves finanziato tramite fondi NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR. L’ingresso è libero con prenotazione alla mail associazione.contardoferrini@gmail.com

Valle Grana Cultural Village presenta un dialogo dedicato alle memorie dei luoghi e alle sfide del domani. Con Rocco Olita, l’incontro attraversa l’Italia, dal Friuli alla Basilicata, per riflettere sul senso di comunità e resilienza. La cornice di Frise, borgo storicamente legato all’attività estrattiva, diventa lo specchio ideale per la proiezione del docufilm “Avenâl” (2022) di Anna Sandrini, un viaggio nelle Cave del Predil (Friuli). Il paese di Cave del Predil è terra di confini: nascosto tra i boschi delle Alpi Giulie, oggi è lo spettro di quello che fu un luogo di progresso e avanguardia. Nelle gallerie delle sue miniere risuona ancora l’eco del duro lavoro e i racconti dei testimoni mantengono vive le impronte del passato. Abbandonato dalla politica nel presente, Cave sogna ancora un futuro possibile.

Altri tre docufilm sono in programma nel mese di giugno, sempre in collaborazione con l’associazione Contardo Ferrini: lunedì 1 giugno alle 21 a San Pietro di Monterosso è in programma il film “Il codice del bosco” (2025) scritto e diretto da Alessandro Bernard e Paolo Ceretto. Il film racconta l’esperienza vissuta da due scienziati visionari che nel cuore di una foresta devastata dall’uragano Vaia, il ciclone che investì vaste aree del Nord e Centro Italia nell’ottobre del 2018, attraverso esperimenti all’avanguardia cercano di entrare in sintonia con il genius loci del bosco ferito dalla tempesta.

Sabato 13 giugno alle 21 a San Pietro di Monterosso sarà invece proiettato il film “The new wild – Vita nelle terre abbandonate” (2018), la pellicola di Opher Thomson e Christopher Thomson che evidenzia come nuovi e sorprendenti paesaggi emergono in tutta Europa mentre le popolazioni rurali invecchiano e scivolano a valle. Domenica 14 giugno alle 21, a Pradleves, verrà invece proposto il documentario dal titolo “Varvilla” (2014) di Valerio Gnesini: alle porte del parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, nell’alta val d’Enza, più precisamente a Succiso di Ramiseto in provincia di Reggio Emilia, gli abitanti di un piccolo borgo salavano il paese dall’abbandono attraverso la creazione di una cooperativa di comunità.

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