Written by Confagricoltura Cuneo

A Prazzo torna “Caluma el vache”: si celebra la discesa delle mandrie dagli alpeggi

Mercoledì 9 settembre si terrà la nona edizione dell’evento di Confagricoltura Cuneo per la chiusura della stagione

La discesa della mandria in occasione dell’edizione di Caluma el vache 2025 svoltasi a Limone P.te

Mercoledì 9 settembre a Prazzo è in programma la nona edizione di “Caluma el vache. Il ritorno della mandria a valle”, l’evento organizzato da Confagricoltura Cuneo con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, il patrocinio della Provincia di Cuneo e del Comune di Prazzo e in collaborazione con l’ATL del Cuneese, per celebrare la chiusura della stagione di alpeggio. L’iniziativa, realizzata in occasione della discesa a valle della mandria del malgaro Luigi Rinaudi, dall’alpeggio Grange Piscivo in Borgata Ussolo fino a Prazzo, torna come momento di incontro e confronto con i malgari cuneesi per discutere delle problematiche che interessano le Terre Alte, ponendo particolare attenzione agli effetti della siccità, che stanno mettendo in difficoltà anche le aziende agricole e zootecniche che operano nelle aree montane. Lo svolgersi della manifestazione, in larga parte all’aperto, sarà condizionato dalle condizioni meteorologiche: si consiglia pertanto di consultare i canali social e il sito internet di Confagricoltura Cuneo (www.confagricolturacuneo.it) per tenersi aggiornati su eventuali cambi di programma o di contattare la segreteria organizzativa. Per dare conferma di partecipazione telefonare al numero 0171/692143 (int. 7) o scrivere a eventi@confagricuneo.it entro lunedì 7 settembre (posti limitati).

“Quest’anno ‘Caluma el vache’ arriva prima del solito e non è una scelta casuale – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo -. Un anticipo dettato dalle precarie condizioni dei pascoli montani, che ha spinto i nostri malgari a riportare le mandrie a valle a causa dell’andamento climatico particolarmente siccitoso, che ha reso impossibile prolungare la permanenza degli animali in quota. Non solo: la disponibilità di foraggio si è ridotta, il cotico erboso è secco e, in alcune aree, i terreni presentano anche maggiori rischi di scivolamento. La montagna sta pagando in modo sempre più evidente gli effetti di un clima che cambia e gli allevatori sono i primi a doverne affrontare quotidianamente le conseguenze. Per questo la discesa delle mandrie non rappresenta soltanto la conclusione della stagione d’alpeggio, ma diventa anche l’occasione per raccontare le difficoltà e il grande lavoro che stanno dietro alla permanenza degli allevamenti in quota”.

Secondo le stime di Confagricoltura Cuneo, sono 1.350 gli alpeggi in regione, di cui circa 400 in provincia di Cuneo, dove ogni anno salgono in alpeggio circa 80-90mila capi tra bovini e ovini. “Sono numeri che ci devono far riflettere – dice ancora Allasia -:mantenere viva l’attività zootecnica in montagna significa infatti garantire un presidio fondamentale per il territorio: gli allevatori contribuiscono alla manutenzione dei pascoli, alla cura del paesaggio e alla prevenzione del degrado e dell’abbandono delle Terre Alte. Ma perché questo modello possa continuare ad avere un futuro servono condizioni che permettano alle aziende di lavorare e investire, affrontando anche le nuove sfide imposte dal cambiamento climatico”.

L’evento prenderà il via alle 11 con il ritrovo per l’aperitivo “Aspettando la mandria” nei pressi del piazzale Maddalena (bivio per Ussolo). Da qui, intorno alle 13.30, sarà possibile seguire la discesa della mandria nel tratto finale del suo percorso con arrivo dei capi a Prazzo Inferiore, nei pressi della ex Caserma Carlo Pisacane, dove si terrà un momento conviviale per tutti i partecipanti. Seguiranno i saluti istituzionali, un momento di dibattito e confronto sulle criticità legate alla attività in alpeggio e la premiazione e consegna dei riconoscimenti “Cioca d’Or 2026”.

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