Written by Confagricoltura Cuneo

Non solo PSR, si allarga la protesta degli agricoltori venerdì 4 novembre a Torino

Sarà il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi a chiudere la manifestazione organizzata da Confagricoltura Piemonte venerdì 4 novembre a Torino di fronte alla sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, in corso Stati Uniti. Le motivazioni della protesta nascono dalla profonda delusione relativa al Programma di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte, che esclude troppe aziende dai finanziamenti concessi dall’Europa, ma si allargano a tematiche più ampie che riguardano tutto il settore primario. Prenderanno parte alla mobilitazione delegazioni provenienti da tutte le sedi di zona di Confagricoltura Cuneo, guidate dal presidente Enrico Allasia.

Per quanto riguarda il PSR, basta guardare le graduatorie per rendersi conto di come le imprese agricole piemontesi vengano penalizzate. Non è un caso che il presidio raccolga consensi anche al di fuori dell’associazione: non si tratta di una protesta di bandiera, ma di un’esasperazione diffusa tra gli agricoltori.
Di seguito alcuni esempi relativi alle graduatorie del PSR che mettono in luce la grave situazione che si è venuta a creare in Piemonte:
 
Misure di insediamento e miglioramento aziendale:
 
Misura 6.1.1
Insediamento giovani pianura
domande presentate 866:
in graduatoria 626;
escluse: 240 (27,7%)
 
Misura 6.1.1
Insediamento giovani montagna
domande presentate 378:
in graduatoria 255;
escluse: 123 (32,5%)
 
Misura 4.1.2 – Miglioramenti aziendali giovani pianura
domande presentate 867:
in graduatoria 396;
escluse: 471 (54,3%)
 
Misura 4.1.1
Miglioramenti aziendali pianura
domande presentate 1649:
in graduatoria 852;
escluse: 797 (48,3%)
 
Misura 4.1.2 – Miglioramenti aziendali giovani montagna
domande presentate 339:
in graduatoria 140
escluse: 199 (58,7%)
 
Misura 4.1.1
Miglioramenti aziendali montagna
domande presentate 391:
in graduatoria 257;
escluse: 134 (34,2%)
 
 
Misure agro-climatiche ambientali:
(finalizzate a migliori tecniche di lavorazione, più rispettose dell’ambiente e del microclima):
 
Misura 10.1.1
Produzione integrata
domande presentate: 2.517
in graduatoria: 610
escluse: 1.907 (75,8%)
 
Misura 10.1.3
Agricoltura conservativa
Escluse: 71,7% delle domande
 
Misura 10.1.9
Gestione sostenibile dei pascoli
Escluse: 60,2% delle domande
 
 
È da tempo che Confagricoltura chiede alla Regione di redistribuire le risorse tra le diverse misure del PSR utilizzando esclusivamente quelle messe a disposizione dall’Europa per il Piemonte, ovvero 1 miliardo e 90 milioni per il periodo 2014 – 2020, ma finora si è assistito soltanto a qualche timido segnale correttivo. Impiegando diversamente i fondi – ribadisce Confagricoltura Piemonte – si darebbe la possibilità alle aziende con i requisiti, ma finora escluse, di realizzare i progetti in cantiere che riguardano in particolare l’insediamento dei giovani, il miglioramento delle condizioni ambientali e l’innovazione.
Le problematiche relative al PSR si aggiungono ad altre questioni che mettono a dura prova il settore primario: dalla burocrazia soffocante al proliferare della fauna selvatica, dalla legge sul contrasto al caporalato che colpisce indiscriminatamente l’intero sistema imprenditoriale agricolo e non solo chi sfrutta la manodopera, fino ai ritardi dei rimborsi delle assicurazioni agricole.
Il presidio di venerdì 4 novembre inizierà alle 10 e prevede gli interventi dei presidenti provinciali di Confagricoltura, del presidente regionale Gian Paolo Coscia, del presidente dei Giovani di Confagricoltura del Piemonte Giovanni Chiò. La chiusura sarà affidata al presidente nazionale Mario Guidi.

Archivio immagini di Confagricoltura Cuneo

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Non solo PSR, si allarga la protesta degli agricoltori venerdì 4 novembre a Torino

Sarà il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi a chiudere la manifestazione organizzata da Confagricoltura Piemonte venerdì 4 novembre a Torino di fronte alla sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, in corso Stati Uniti. Le motivazioni della protesta nascono dalla profonda delusione relativa al Programma di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte, che esclude troppe aziende dai finanziamenti concessi dall’Europa, ma si allargano a tematiche più ampie che riguardano tutto il settore primario. Prenderanno parte alla mobilitazione delegazioni provenienti da tutte le sedi di zona di Confagricoltura Cuneo, guidate dal presidente Enrico Allasia.

Per quanto riguarda il PSR, basta guardare le graduatorie per rendersi conto di come le imprese agricole piemontesi vengano penalizzate. Non è un caso che il presidio raccolga consensi anche al di fuori dell’associazione: non si tratta di una protesta di bandiera, ma di un’esasperazione diffusa tra gli agricoltori.
Di seguito alcuni esempi relativi alle graduatorie del PSR che mettono in luce la grave situazione che si è venuta a creare in Piemonte:
 
Misure di insediamento e miglioramento aziendale:
 
Misura 6.1.1
Insediamento giovani pianura
domande presentate 866:
in graduatoria 626;
escluse: 240 (27,7%)
 
Misura 6.1.1
Insediamento giovani montagna
domande presentate 378:
in graduatoria 255;
escluse: 123 (32,5%)
 
Misura 4.1.2 – Miglioramenti aziendali giovani pianura
domande presentate 867:
in graduatoria 396;
escluse: 471 (54,3%)
 
Misura 4.1.1
Miglioramenti aziendali pianura
domande presentate 1649:
in graduatoria 852;
escluse: 797 (48,3%)
 
Misura 4.1.2 – Miglioramenti aziendali giovani montagna
domande presentate 339:
in graduatoria 140
escluse: 199 (58,7%)
 
Misura 4.1.1
Miglioramenti aziendali montagna
domande presentate 391:
in graduatoria 257;
escluse: 134 (34,2%)
 
 
Misure agro-climatiche ambientali:
(finalizzate a migliori tecniche di lavorazione, più rispettose dell’ambiente e del microclima):
 
Misura 10.1.1
Produzione integrata
domande presentate: 2.517
in graduatoria: 610
escluse: 1.907 (75,8%)
 
Misura 10.1.3
Agricoltura conservativa
Escluse: 71,7% delle domande
 
Misura 10.1.9
Gestione sostenibile dei pascoli
Escluse: 60,2% delle domande
 
 
È da tempo che Confagricoltura chiede alla Regione di redistribuire le risorse tra le diverse misure del PSR utilizzando esclusivamente quelle messe a disposizione dall’Europa per il Piemonte, ovvero 1 miliardo e 90 milioni per il periodo 2014 – 2020, ma finora si è assistito soltanto a qualche timido segnale correttivo. Impiegando diversamente i fondi – ribadisce Confagricoltura Piemonte – si darebbe la possibilità alle aziende con i requisiti, ma finora escluse, di realizzare i progetti in cantiere che riguardano in particolare l’insediamento dei giovani, il miglioramento delle condizioni ambientali e l’innovazione.
Le problematiche relative al PSR si aggiungono ad altre questioni che mettono a dura prova il settore primario: dalla burocrazia soffocante al proliferare della fauna selvatica, dalla legge sul contrasto al caporalato che colpisce indiscriminatamente l’intero sistema imprenditoriale agricolo e non solo chi sfrutta la manodopera, fino ai ritardi dei rimborsi delle assicurazioni agricole.
Il presidio di venerdì 4 novembre inizierà alle 10 e prevede gli interventi dei presidenti provinciali di Confagricoltura, del presidente regionale Gian Paolo Coscia, del presidente dei Giovani di Confagricoltura del Piemonte Giovanni Chiò. La chiusura sarà affidata al presidente nazionale Mario Guidi.

Archivio immagini di Confagricoltura Cuneo