Written by Confindustria Cuneo

At-Cn, Confindustria: “Bene l’accordo con l’Ue, ma ora c’è il rischio burocrazia”

“Aspettiamo a cantare vittoria. Per veder partire i lavori sull’autostrada Asti-Cuneo il rischio è di dover aspettare ancora molto tempo, anche se il concessionario ci ha rassicurati sulla propria volontà di cantierare l’opera”. La notizia dell’accordo siglato a Bruxelles tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e la Commissione europea che permetterà di trovare i fondi per realizzare anche i lotti mancanti dell’autostrada A33 viene commentata con moderata soddisfazione da Confindustria Cuneo.
“La notizia che ci è giunta da Bruxelles era ciò che ci auguravamo e che aspettava un territorio intero – afferma Mauro Gola, numero uno degli industriali cuneesi -. Il via libera all’utilizzo dello strumento del cross financing conferma la possibilità di sostenere il completamento della tratta, ma solo a livello finanziario. Un grande e decisivo passo in avanti, anche perché ho avuto rassicurazioni dal concessionario stesso, della volontà di quest’ultimo di cantierare l’opera”.
La soddisfazione degli industriali cuneesi per l’intesa raggiunta viene però mitigata da quello che potrebbe ora essere un nuovo ostacolo da superare: “Rimane tuttavia sul tavolo il grosso interrogativo sui tempi di approvazione di quello che sarà il nuovo progetto, che prevede il passaggio in esterna della tratta e non più in galleria – prosegue Gola -; temiamo, infatti, che possano essere molto lunghi, ritardando così ulteriormente l’avvio del cantiere. Diciamo questo perché siamo consapevoli dei noti problemi burocratici che spesso sopraggiungono in questo Paese, considerando che il nuovo piano dovrà passare al vaglio di numerosi e differenti tavoli autorizzativi”.
Un plauso, infine, alla testardaggine e caparbietà del territorio: “Fiduciosi che, come promesso nei giorni scorsi dal ministro, i cantieri possano partire nel primo semestre del 2018 – conclude Gola -, rileviamo con estrema soddisfazione come l’aver fatto sistema sia stato nuovamente premiante per il Cuneese: l’unità di intenti tra categorie produttive e parte politica a tutti i livelli e l’aver alzato i toni quando era necessario farlo, è stata la strategia vincente che ha permesso di portare a casa questo significativo risultato”.

Così si presenta oggi l’A33 nella campagna di Cherasco

Archivio immagini di Confindustria Cuneo

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At-Cn, Confindustria: “Bene l’accordo con l’Ue, ma ora c’è il rischio burocrazia”

“Aspettiamo a cantare vittoria. Per veder partire i lavori sull’autostrada Asti-Cuneo il rischio è di dover aspettare ancora molto tempo, anche se il concessionario ci ha rassicurati sulla propria volontà di cantierare l’opera”. La notizia dell’accordo siglato a Bruxelles tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e la Commissione europea che permetterà di trovare i fondi per realizzare anche i lotti mancanti dell’autostrada A33 viene commentata con moderata soddisfazione da Confindustria Cuneo.
“La notizia che ci è giunta da Bruxelles era ciò che ci auguravamo e che aspettava un territorio intero – afferma Mauro Gola, numero uno degli industriali cuneesi -. Il via libera all’utilizzo dello strumento del cross financing conferma la possibilità di sostenere il completamento della tratta, ma solo a livello finanziario. Un grande e decisivo passo in avanti, anche perché ho avuto rassicurazioni dal concessionario stesso, della volontà di quest’ultimo di cantierare l’opera”.
La soddisfazione degli industriali cuneesi per l’intesa raggiunta viene però mitigata da quello che potrebbe ora essere un nuovo ostacolo da superare: “Rimane tuttavia sul tavolo il grosso interrogativo sui tempi di approvazione di quello che sarà il nuovo progetto, che prevede il passaggio in esterna della tratta e non più in galleria – prosegue Gola -; temiamo, infatti, che possano essere molto lunghi, ritardando così ulteriormente l’avvio del cantiere. Diciamo questo perché siamo consapevoli dei noti problemi burocratici che spesso sopraggiungono in questo Paese, considerando che il nuovo piano dovrà passare al vaglio di numerosi e differenti tavoli autorizzativi”.
Un plauso, infine, alla testardaggine e caparbietà del territorio: “Fiduciosi che, come promesso nei giorni scorsi dal ministro, i cantieri possano partire nel primo semestre del 2018 – conclude Gola -, rileviamo con estrema soddisfazione come l’aver fatto sistema sia stato nuovamente premiante per il Cuneese: l’unità di intenti tra categorie produttive e parte politica a tutti i livelli e l’aver alzato i toni quando era necessario farlo, è stata la strategia vincente che ha permesso di portare a casa questo significativo risultato”.

Così si presenta oggi l’A33 nella campagna di Cherasco

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