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Don Ciotti a Cuneo per parlare di cura, etica e umanità nel rapporto tra chi cura e chi viene curato

Martedì 13 ottobre 2026 con Emergency e Massimiliano Caramazza su iniziativa di Ordine TSRM-PSTRP

Don Luigi Ciotti

Martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 9 alle 13.15, presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo (Corso Dante, 41), l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione della provincia di Cuneo organizza l’incontro aperto ai professionisti sanitari e a tutta la cittadinanza dal titolo, “Etica e umanità nella cura: la persona al centro”. A confrontarsi su questi temi saranno: Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente Gruppo Abele, da sempre impegnato sui temi della dignità, della solidarietà e della giustizia sociale; Sauro Forni, Health Manager dell’area Europea e Mediterraneo di Emergency, con l’esperienza maturata nei contesti sanitari di emergenza; Massimiliano Caramazza, Esperto sulle tematiche della disabilità e diritti, Consulente del Presidente della Regione Piemonte. La partecipazione è libera e gratuita per tutti, con iscrizione obbligatoria per i professionisti sanitari al link https://h1.nu/1zcRo. Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa scrivendo una mail a Carla Blengio all’indirizzo blengio.c@ordineprofessionisanitariecuneo.org.

“Abbiamo deciso di organizzare un evento per parlare di cura, etica e umanità, del rapporto tra chi cura e chi viene curato, dal grande ospedale agli scenari di emergenza e di guerra – spiega Paolo Dutto, Presidente Ordine TSRM-PSTRP della provincia di Cuneo -. Cosa significa oggi prendersi cura di una persona? E cosa dovrebbe rimanere immutato nella relazione tra professionista sanitario e paziente, anche quando cambiano radicalmente il luogo, le condizioni e, le difficoltà dell’assistenza? Nel corso della mattinata, attraverso testimonianze e punti di vista differenti, verrà affrontata una questione che riguarda direttamente il mondo sanitario e che coinvolge tutta la comunità: come vogliamo essere curati e, soprattutto, come vogliamo prenderci cura degli altri. L’iniziativa, infatti, vuole andare oltre la dimensione strettamente professionale e aprire un dialogo con la cittadinanza. Perché l’umanità della cura non riguarda soltanto chi lavora nella sanità: riguarda ogni persona che, prima o poi, si trova nella condizione di avere bisogno dell’altro. L’appuntamento sarà quindi un’occasione per mettere al centro ciò che rischia talvolta di rimanere sullo sfondo: la persona prima della malattia, la relazione prima della prestazione, l’umanità come elemento essenziale della cura”.

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