Venerdì 18 settembre, alle 18, presso la sede di Banco Azzoaglio a Ceva (via Andrea Doria, 17), inaugura il progetto espositivo “Le mani che guardano”, promosso dalla Fondazione Azzoaglio. Con la curatela di Sara Vassallo, la mostra riunisce quattro artisti Daniele Aletti, Claudio Diatto, Sophie Dickens e Daniela Madeleine Guggisberg e, attraverso un linguaggio immediato che supera le impostazioni accademiche, promuove la rigenerazione degli spazi, del tempo e dei materiali di scarto, mettendo al centro il recupero, la sostenibilità umana e la valorizzazione della persona oltre la sola produttività economica. Il percorso espositivo inclusivo è realizzato in continuità con quanto avviato già mesi fa in occasione della inaugurazione della filiale del Banco Azzoaglio di Dogliani, con l’obiettivo di portare l’arte fuori dai luoghi tradizionali per integrarla nella vita di tutti i giorni, rendendola un’esperienza realmente inclusiva, aperta e fruibile da chiunque, indipendentemente dalle proprie abilità sensoriali o motorie. La mostra sarà aperta da venerdì 18 a mercoledì 30 settembre, dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 13.15 e dalle 14.30 alle 17.15 e il venerdì dalle 8.30 alle 13.15 e dalle 14.30 alle 16.15, con l’apertura straordinaria, sabato 19 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18 e domenica 20 settembre dalle 9 alle 13, in concomitanza con la Mostra del Fungo di Ceva. Per informazioni e per organizzare visite guidate e di gruppo, contattare 380 1925252 o scrivere a info@fondazioneazzoaglio.com. Per il vernissage di inaugurazione è consigliata la prenotazione al form forms.gle/DRRwtAAfMbLupqaUA o sul sito www.fondazioneazzoaglio.com, nella sezione “Eventi & News”.
“‘Le Mani che guardano” rappresenta per noi un progetto particolarmente significativo, perché unisce due dimensioni nelle quali crediamo profondamente: la sensibilizzazione della comunità sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione e il sostegno continuativo al mondo dell’arte e della cultura – spiegano Erica Azzoglio, presidente del Banco Azzoaglio e Simone Azzoaglio, presidente del Comitato esecutivo del Banco-. Siamo quindi felici che il Banco Azzoaglio possa supportare e ospitare questa iniziativa, contribuendo a rendere l’arte sempre più vicina alle persone e parte della vita quotidiana”.
Il progetto espositivo “Le mani che guardano” nel dettaglio
Portare l’arte fuori dai luoghi tradizionali per integrarla nella vita quotidiana, rendendola un’esperienza realmente inclusiva, aperta e fruibile da chiunque, indipendentemente dalle proprie abilità sensoriali o motorie. È questo il cuore di “Le mani che guardano”, progetto espositivo che invita a superare la fruizione visiva classica per abbracciare una dimensione tattile, emotiva e multisensoriale. L’opera d’arte cessa così di essere un oggetto distante e diventa materia da scoprire, toccare e sentire. La mostra riunisce le opere di Daniele Aletti, che esprime nella pietra e nel marmo la forza della materia; Claudio Diatto, autore di una pittura dalla spiccata sensibilità cromatica, intrecciata ai paesaggi di Langa; Sophie Dickens, con la forza dinamica della scultura figurativa e Daniela Madeleine Guggisberg, che nella pietra indaga la sensualità della natura. Curata da Sara Vassallo, l’esposizione intreccia inclusione, rigenerazione e sostenibilità, ponendo al centro la persona e una cultura senza barriere.































































