Written by Confagricoltura Cuneo

Il presidente della Regione Alberto Cirio in visita alla sede provinciale di Confagricoltura Cuneo

In occasione del convegno on line “Il Nocciolo. Qualità e sostenibilità nella produzione”. Si è discusso, in particolare, dei pesanti danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni

alberto cirio confagricoltura cuneo

Alberto Cirio in visita nella sede provinciale di Confagricoltura Cuneo

Nel pomeriggio di giovedì 27 maggio, in occasione del convegno on line “Il Nocciolo. Qualità e sostenibilità nella produzione” al quale è intervenuto, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha fatto visita alla sede provinciale della Confagricoltura di Cuneo, incontrando il presidente Enrico Allasia, il direttore Roberto Abellonio e i dipendenti. In particolare, insieme ai rappresentanti dell’organizzazione agricola il presidente Cirio si è soffermato ad affrontare alcuni dei principali temi e criticità che interessano il settore primario piemontese.

“Abbiamo accolto il presidente Cirio nella nostra sede provinciale e con lui abbiamo analizzato alcune delle annose questioni che affliggono gli imprenditori agricoli cuneesi e piemontesi, prima fra tutte quella dei danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni – ha dichiarato Roberto Abellonio -. Con l’avvio delle semine primaverili, infatti, si sono registrati attacchi sempre più massicci di cinghiali, in particolare delle zone contigue ai parchi e nelle aree vicine alle zone boscate con la presenza di incolti. È una situazione sempre più pesante, che provoca frustrazione ed esasperazione tra gli agricoltori che vedono i loro raccolti distrutti, con scarse possibilità di ottenere un risarcimento dei danni. Con il presidente della Regione abbiamo discusso delle proposte di Confagricoltura per il contenimento della fauna selvatica, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza stradale e al tempo stesso di prevenire i danni legati alle coltivazioni danneggiate, che stanno comportando un ingente danno agli agricoltori, già vessati dalla crisi economica causata dalla pandemia”.

 

Archivio immagini di Confagricoltura Cuneo

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Il presidente della Regione Alberto Cirio in visita alla sede provinciale di Confagricoltura Cuneo

In occasione del convegno on line “Il Nocciolo. Qualità e sostenibilità nella produzione”. Si è discusso, in particolare, dei pesanti danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni

alberto cirio confagricoltura cuneo

Alberto Cirio in visita nella sede provinciale di Confagricoltura Cuneo

Nel pomeriggio di giovedì 27 maggio, in occasione del convegno on line “Il Nocciolo. Qualità e sostenibilità nella produzione” al quale è intervenuto, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha fatto visita alla sede provinciale della Confagricoltura di Cuneo, incontrando il presidente Enrico Allasia, il direttore Roberto Abellonio e i dipendenti. In particolare, insieme ai rappresentanti dell’organizzazione agricola il presidente Cirio si è soffermato ad affrontare alcuni dei principali temi e criticità che interessano il settore primario piemontese.

“Abbiamo accolto il presidente Cirio nella nostra sede provinciale e con lui abbiamo analizzato alcune delle annose questioni che affliggono gli imprenditori agricoli cuneesi e piemontesi, prima fra tutte quella dei danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni – ha dichiarato Roberto Abellonio -. Con l’avvio delle semine primaverili, infatti, si sono registrati attacchi sempre più massicci di cinghiali, in particolare delle zone contigue ai parchi e nelle aree vicine alle zone boscate con la presenza di incolti. È una situazione sempre più pesante, che provoca frustrazione ed esasperazione tra gli agricoltori che vedono i loro raccolti distrutti, con scarse possibilità di ottenere un risarcimento dei danni. Con il presidente della Regione abbiamo discusso delle proposte di Confagricoltura per il contenimento della fauna selvatica, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza stradale e al tempo stesso di prevenire i danni legati alle coltivazioni danneggiate, che stanno comportando un ingente danno agli agricoltori, già vessati dalla crisi economica causata dalla pandemia”.

 

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