Written by Confindustria Cuneo

“Non siamo contrari alla difesa del suolo, ma se non si ferma questo Disegno di legge, l’economia italiana subirà un gravissimo colpo”

“Non siamo contrari alla difesa del suolo, al contrario crediamo che il suolo debba essere risparmiato. Il problema è che questo Disegno di legge va nella direzione contraria e se non viene fermato porterà alla distruzione dell’economia, con decine di migliaia di disoccupati in più”. Così Franco Biraghi, presidente di Confindustria Cuneo, nel suo breve e incisivo intervento al convegno sul Ddl 2039/2015 “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” organizzato dal Collegio dei Geometri e de Geometri laureati della provincia di Cuneo venerdì scorso – 5 febbraio – nella sala convegni dell’Hotel “La Porta delle Langhe Cherasco” a ridosso del Casello autostradale di Marene.
“Per trovare degli esempi lampanti di consumo e spreco del suolo non dobbiamo certo andare lontano – ha esordito il numero uno degli industriali cuneesi, che per primo ha lanciato l’allarme sul testo del Disegno di legge -. Basta fare qualche chilometro per vedere come i pannelli fotovoltaici occupino ampie distese di terreni una volta vocati all’agricoltura, mentre poco oltre grida vendetta l’enorme svincolo autostradale fatto anni fa, un groviglio di strade e rotonde che presto sarà inutile in quanto il casello di Marene tornerà quasi vicino al suo posto originario”.
Nella prima parte del convegno, moderato dal presidente provinciale del Collegio dei Geometri Franco Drocco, che ha organizzato l’evento in maniera esemplare, due esperti di urbanistica come l’avvocato Piero Golinelli e l’architetto Livio Dezzani hanno illustrato con estrema chiarezza e grande precisione i contenuti del Disegno di legge agli oltre 500 professionisti presenti in sala.
“Non sta a me entrare nel merito dei contenuti tecnici del Ddl – ha aggiunto Biraghi – ma la nostra grande preoccupazione è che se da un giorno all’altro tutto il suolo non edificato diventa agricolo, le imprese non potranno più investire e saranno costrette a delocalizzare. Oppure, loro malgrado, saranno portate a impermeabilizzare i terreni limitrofi comprati per poter ampliare l’attività per evitare che diventino agricoli”.
Al convegno sono anche intervenuti il neo ministro On. Enrico Costa, il relatore del Disegno di legge On. Massimo Fiorio e l’assessore regionale Alberto Valmaggia.
“Anche senza questo Ddl – ha concluso Biraghi – la norma è già a tratti assurda, in quanto obbliga le aziende a riservare ampi spazi ai parcheggi, anche quando questi non sono necessari, o alle aree verdi, anche quando le imprese sorgono in aperta campagna. Se questo Ddl andrà avanti passerà alla storia come la legge che ha distrutto l’economia italiana. Per questo chiedo ai politici presenti di fare il possibile perché ciò non accada”.
“Il convegno ha evidenziato la necessità di modificare profondamente il testo del Ddl 2039 – chiosa il presidente provinciale del Collegio dei Geometri, Franco Drocco -. A tal fine i professionisti della provincia di Cuneo hanno trasmesso al relatore del Disegno di legge, l’Onorevole Massimo Fiorio, che ringraziamo ancora per la sua incondizionata disponibilità a partecipare al tavolo di lavoro, un documento con l’intento di promuovere la modifica del Ddl. Ribadisco che il Parlamento Italiano, a fronte di un principio assolutamente condivisibile, e cioè che ‘il suolo è un bene non ripetibile di fondamentale importanza e quindi va valorizzato e tutelato’, con l’attuale testo non affronta il problema in modo corretto”

Archivio immagini di Confindustria Cuneo

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“Non siamo contrari alla difesa del suolo, ma se non si ferma questo Disegno di legge, l’economia italiana subirà un gravissimo colpo”

“Non siamo contrari alla difesa del suolo, al contrario crediamo che il suolo debba essere risparmiato. Il problema è che questo Disegno di legge va nella direzione contraria e se non viene fermato porterà alla distruzione dell’economia, con decine di migliaia di disoccupati in più”. Così Franco Biraghi, presidente di Confindustria Cuneo, nel suo breve e incisivo intervento al convegno sul Ddl 2039/2015 “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” organizzato dal Collegio dei Geometri e de Geometri laureati della provincia di Cuneo venerdì scorso – 5 febbraio – nella sala convegni dell’Hotel “La Porta delle Langhe Cherasco” a ridosso del Casello autostradale di Marene.
“Per trovare degli esempi lampanti di consumo e spreco del suolo non dobbiamo certo andare lontano – ha esordito il numero uno degli industriali cuneesi, che per primo ha lanciato l’allarme sul testo del Disegno di legge -. Basta fare qualche chilometro per vedere come i pannelli fotovoltaici occupino ampie distese di terreni una volta vocati all’agricoltura, mentre poco oltre grida vendetta l’enorme svincolo autostradale fatto anni fa, un groviglio di strade e rotonde che presto sarà inutile in quanto il casello di Marene tornerà quasi vicino al suo posto originario”.
Nella prima parte del convegno, moderato dal presidente provinciale del Collegio dei Geometri Franco Drocco, che ha organizzato l’evento in maniera esemplare, due esperti di urbanistica come l’avvocato Piero Golinelli e l’architetto Livio Dezzani hanno illustrato con estrema chiarezza e grande precisione i contenuti del Disegno di legge agli oltre 500 professionisti presenti in sala.
“Non sta a me entrare nel merito dei contenuti tecnici del Ddl – ha aggiunto Biraghi – ma la nostra grande preoccupazione è che se da un giorno all’altro tutto il suolo non edificato diventa agricolo, le imprese non potranno più investire e saranno costrette a delocalizzare. Oppure, loro malgrado, saranno portate a impermeabilizzare i terreni limitrofi comprati per poter ampliare l’attività per evitare che diventino agricoli”.
Al convegno sono anche intervenuti il neo ministro On. Enrico Costa, il relatore del Disegno di legge On. Massimo Fiorio e l’assessore regionale Alberto Valmaggia.
“Anche senza questo Ddl – ha concluso Biraghi – la norma è già a tratti assurda, in quanto obbliga le aziende a riservare ampi spazi ai parcheggi, anche quando questi non sono necessari, o alle aree verdi, anche quando le imprese sorgono in aperta campagna. Se questo Ddl andrà avanti passerà alla storia come la legge che ha distrutto l’economia italiana. Per questo chiedo ai politici presenti di fare il possibile perché ciò non accada”.
“Il convegno ha evidenziato la necessità di modificare profondamente il testo del Ddl 2039 – chiosa il presidente provinciale del Collegio dei Geometri, Franco Drocco -. A tal fine i professionisti della provincia di Cuneo hanno trasmesso al relatore del Disegno di legge, l’Onorevole Massimo Fiorio, che ringraziamo ancora per la sua incondizionata disponibilità a partecipare al tavolo di lavoro, un documento con l’intento di promuovere la modifica del Ddl. Ribadisco che il Parlamento Italiano, a fronte di un principio assolutamente condivisibile, e cioè che ‘il suolo è un bene non ripetibile di fondamentale importanza e quindi va valorizzato e tutelato’, con l’attuale testo non affronta il problema in modo corretto”

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