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Nord Ovest porta la sua Academy a Verona: focus su logistica reefer ed export ortofrutticolo alla prova della crisi di Hormuz

Valentina Mellano: “In uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche e da una crescente complessità delle catene di approvvigionamento, riteniamo fondamentale creare occasioni di confronto tra tutti gli attori della filiera”

Un momento dell’Academy di Verona organizzata da Nord Ovest

La Nord Ovest di Cuneo realtà di riferimento nella logistica e nelle spedizioni nazionali e internazionali, ha ospitato a Verona una nuova edizione della Nord Ovest Academy, l’appuntamento dedicato al mercato dell’export ortofrutticolo e all’approfondimento dei principali snodi della catena logistica. L’incontro ha riunito esportatori, importatori, compagnie marittime, esperti assicurativi e professionisti del settore per analizzare gli effetti della crisi nello Stretto di Hormuz e le conseguenze sulle filiere internazionali delle merci deperibili, confermando ancora una volta la Nord Ovest Academy come occasione di formazione qualificata, networking e condivisione di best practice per il mondo della logistica e dell’export agroalimentare.

Il confronto ha posto l’attenzione sulla chiusura dello Stretto di Hormuz e il suo impatto sulla logistica reefer, uno dei temi più attuali per il commercio globale. Attraverso contributi tecnici, case history e momenti di dialogo tra i diversi attori della supply chain, la giornata ha approfondito le criticità generate dall’instabilità geopolitica nell’area mediorientale, dalle deviazioni delle rotte marittime all’aumento dei costi logistici e assicurativi. Infine, sono state trattate le strategie introdotte per garantire la continuità delle forniture verso i mercati del Golfo.

I lavori si sono aperti con le testimonianze del Dott. Davide Macciò, Assistant Vice-President Global Logistics & Supply Chain di Del Monte, che ha illustrato gli effetti della crisi sulla filiera della frutta fresca, evidenziando l’aumento dei costi di trasporto, le difficoltà operative legate ai dirottamenti delle merci e la necessità di ripensare le strategie logistiche per garantire continuità alle forniture. Il Dott. Alessandro Simone, Country Manager di LuLu International Group, ha invece approfondito l’impatto della situazione sulle attività della grande distribuzione organizzata nell’area del Golfo, sottolineando le sfide affrontate dagli importatori nel mantenere regolari gli approvvigionamenti in mercati fortemente dipendenti dalle importazioni.

Nel corso della mattinata è intervenuto anche il Dott. Andrea Medica, Reefer Manager di MSC Italia, che ha illustrato le soluzioni operative sviluppate dalla compagnia per assicurare la continuità dei servizi logistici nonostante la chiusura dello Stretto di Hormuz, soffermandosi sulle rotte alternative, sui collegamenti terrestri e sulle strategie adottate per la gestione dei container refrigerati. La sessione conclusiva è stata affidata all’Avv. Enrico Molisani del Centro Internazionale Studi Containers (CISCo) e al Dott. Marco Consigliere, Head of Marine, Cargo & Logistics Italy di Marsh Insurance Brokers, i quali hanno approfondito rispettivamente gli aspetti contrattuali e le coperture assicurative nei contesti caratterizzati da conflitti e instabilità geopolitica, fornendo ai partecipanti strumenti utili per una più efficace gestione del rischio.

Valentina Mellano, CEO di Nord Ovest, ha dichiarato: “In uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche e da una crescente complessità delle catene di approvvigionamento, riteniamo fondamentale creare occasioni di confronto tra tutti gli attori della filiera. Le Academy Nord Ovest nascono proprio con questo obiettivo, ovvero mettere a disposizione delle imprese competenze, esperienze e strumenti concreti per leggere i cambiamenti in corso”.

Massimo Delpozzo, CSO di Nord Ovest, ha dichiarato: “La crisi di Hormuz conferma quanto la logistica delle merci deperibili richieda oggi capacità di pianificazione, rapidità di adattamento e una visione integrata del rischio. Per garantire continuità alle spedizioni non basta individuare rotte alternative, è necessario coordinare operatori, vettori, coperture assicurative e aspetti contrattuali, così da proteggere il valore della merce e assicurare risposte tempestive a esportatori e importatori”.

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