Written by Fondazione Artea

Si chiude il sipario a Cuneo sulla sesta edizione di “Città in note”, ecosistema musicale creativo in continua evoluzione

Grande partecipazione agli oltre 20 appuntamenti della rassegna che per sei giorni ha animato la città con esperienze uniche e diffuse nei più suggestivi luoghi culturali del capoluogo

Carmen Consoli al Teatro Toselli di Cuneo per Cittùà in note (© Fondazione Artea_ph Marco Isaia_Withartvideo)

Carmen Consoli al Teatro Toselli di Cuneo per Città in note (©Fondazione Artea_ph Marco Isaia_Withartvideo)

Anche quest’anno la città di Cuneo si è lasciata conquistare dalla rassegna Città in note. La musica dei luoghi, che dal 20 al 25 maggio ha trasformato teatri, chiese, piazze, complessi monumentali e spazi naturali in un laboratorio culturale diffuso grazie ad oltre 20 appuntamenti e performance musicali di livello internazionale a dimostrazione della crescita della manifestazione ideata e organizzata da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, sotto la direzione artistica di Claudio Carboni e Carlo Maver.

“La sesta edizione di Città in note. La musica dei luoghi ha confermato la sua vocazione ad essere molto più di una semplice rassegna musicale: un progetto culturale articolato e partecipato, in grado di mettere in dialogo artisti, pubblici, spazi e linguaggi differenti – dichiara Davide De Luca, direttore di Fondazione Artea, ideatrice e organizzatrice della manifestazione -. In questi sei giorni Cuneo si è trasformata in un grande palcoscenico aperto e diffuso, accogliendo ospiti internazionali, produzioni originali e progetti che hanno intrecciato musica, ricerca, divulgazione e sperimentazione. Straordinaria quest’anno la contaminazione tra generi, epoche e culture musicali: dalla classica al jazz, dalla musica contemporanea all’elettronica, fino alle forme più innovative della performance site-specific. Un confronto continuo che ha saputo valorizzare tanto le eccellenze artistiche quanto il patrimonio storico, artistico, architettonico e naturale della città. Il festival ha, inoltre, consolidato la propria dimensione internazionale, rafforzando una rete culturale sempre più aperta al dialogo europeo e globale. Centrale l’approccio interdisciplinare e il tema della ricerca, declinata nei talk, nei workshop e nei progetti speciali, contribuendo a costruire un’esperienza culturale accessibile, partecipata e orientata all’approfondimento. Città in note si conferma, dunque, un ecosistema creativo in costante evoluzione, dove la musica diventa occasione di incontro, conoscenza e trasformazione, anche grazie al contributo prezioso delle numerose realtà e istituzioni del territorio che hanno partecipato al progetto con generosità e condivisione”.

Una sesta edizione del festival molto partecipata che ha visto molti sold out e nel complesso il raggiungimento di una copertura media di oltre l’85% dei posti disponibili per gli oltre 20 appuntamenti diffusi in città, confermando le vocazioni di un programma in grado di mettere in relazione musica, territorio e comunità. Ancora una volta Città in note ha evidenziato la capacità di costruire una proposta artistica trasversale, in equilibrio tra grandi interpreti, ricerca, valorizzazione dei giovani talenti e attenzione ai nuovi pubblici.

Particolarmente apprezzati i concerti al Teatro Toselli, cuore della programmazione serale, che ha visto alternarsi sul palco I Virtuosi del Teatro alla Scala nella serata inaugurale e poi Raphael Gualazzi e Carmen Consoli che hanno registrato entrambi il tutto esaurito. Gremito anche l’ultimo Talk About Music del progetto Artea “The Youth Factor” che ha visto protagonista con “Territori d’arte”, la cantautrice siciliana insieme a Stefano Senardi e Margherita Devalle. Grande coinvolgimento, poi, per il concerto conclusivo dell’Orchestra del Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo con la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Čajkovskij, preceduta dall’introduzione all’ascolto curata dalla musicista e divulgatrice musicale Valentina Lo Surdo. Il teatro cittadino ha inoltre ospitato il partecipato Concerto per famiglie tenuto dal coro di voci bianche e dall’Orchestra del Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo.

Anche il cartellone dedicato alla sperimentazione musicale e all’incontro tra linguaggi artistici diversi ha raccolto ottimi riscontri. Il Complesso Monumentale di San Francesco ha ospitato alcuni degli eventi più suggestivi del festival, quasi una rassegna nella rassegna, tra cui le esibizioni di artisti internazionali come Daniel Herskedal, Jennifer Cabrera Fernandez e Pasquale Mirra, Piero Perelli e la prima assoluta di ProjE#ctions – Elliott Sharp & METS, progetto che ha intrecciato improvvisazione, elettronica, immagini e ricerca sonora in un dialogo ideale tra Cuneo e New York.

La programmazione diffusa negli spazi aperti e naturali della città ha visto il concerto degli Afrodream al Parco fluviale Gesso e Stura, seguito dalle esperienze immersive del percorso sensoriale f’Orma, e la soundwalk Di-stanze sonore. Cuneo – New York City, che hanno contribuito ad ampliare le modalità di partecipazione del pubblico, rendendo la musica occasione di relazione e scoperta del territorio.

Come da tradizione ormai, centrale è stato il coinvolgimento delle realtà formative e musicali del territorio: proprio il Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo ha dato il via alla rassegna con una maratona musicale nell’ambito del progetto di ricerca PRIN dedicato all’ansia da palcoscenico. Oltre al Conservatorio, licei musicali, scuole civiche, cori, orchestre e accademie hanno preso parte attivamente a tutta la programmazione, confermando il ruolo di Città in note come spazio di crescita, confronto e valorizzazione delle nuove generazioni di musicisti.

La Cattedrale di Santa Maria del Bosco ha ospitato l’appuntamento con la Corale “Il Castello” di Rivoli, il Coro Allievi del Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo, la Corale Roberto Goitre di Torino, con l’Orchestra del Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo; mentre il Complesso Monumentale di San Francesco è stato teatro dei concerti dell’Academia Montis Regalis e del Coro e dell’Orchestra della Società Corale Città di Cuneo. Sala San Giovanni, recentemente restaurata, ha invece ospitato il concerto dell’Orchestra d’archi del Liceo Musicale “Ego Bianchi” di Cuneo e delle Scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale di Boves, Busca, Cuneo e Mondovì, dell’Orchestra Bartolomeo Bruni della Città di Cuneo, di Voice Art Academy, Progetto Har e Palcoscenico Performing Arts Center e dell’Orchestra Sinfonica della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. In piazza Virginio, invece, il concerto di Insieme Musica ha riunito una grande orchestra con un coro formato da circa 200 elementi, in una potente celebrazione collettiva del dialogo tra diversi linguaggi musicali.

Molto graditi, infine, anche i momenti di approfondimento e divulgazione dedicati all’evoluzione della musica contemporanea, della canzone d’autore e delle nuove tecnologie, nell’ambito del progetto The Youth Factor con l’obiettivo di avvicinare il pubblico dei giovani adulti alla fruizione culturale.

 

CITTÀ IN NOTE. LA MUSICA DEI LUOGHI | Cuneo, 20-25 maggio 2026

Un progetto di: Fondazione Artea | Con: Comune di Cuneo | In collaborazione con: Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo, METS | Con il contributo di: Regione Piemonte, Fondazione CRC, Fondazione CRT | Con il patrocinio di: Provincia di Cuneo | Con il supporto di: Confindustria Cuneo, ATL – Azienda Turistica del Cuneese/Cuneo Music and Art Festival |Progetto speciale “The Youth Factor” in collaborazione con: The Goodness Factory, Genova per Voi | Con la partecipazione di: Academia Montis Regalis, Mondovì; Fondazione Scuola APM, Saluzzo; Orchestra Bartolomeo Bruni della Città di Cuneo; Istituto Bianchi-Virginio, Cuneo; Società Corale della Città di Cuneo; Voice Art Academy; Progetto Har; Palcoscenico Performing Arts Center; Insieme Musica; Confraternita di Santa Croce, Cuneo.

 

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