Written by Confagricoltura Cuneo

Siccità in alpeggio e malgari in seria difficoltà. Le loro voci al centro di “Caluma el vache” a Prazzo

Nel corso dell’evento di Confagricoltura Cuneo assegnata la “Cioca d’or” a Luigi Rinaudi di Vottignasco

La mandria del malgaro Luigi Rinaudi protagonista di “Caluma elvache 2026”

“Abbiamo ribadito a gran voce le tante, troppe difficoltà che le nostre aziende zootecniche si sono trovate ad affrontare in questa torrida estate in alta quota e che sta costringendo molte di loro ad anticipare la discesa a valle. È sotto gli occhi di tutti quanto la montagna rischi di pagare un prezzo ancora maggiore rispetto ad altre aree del nostro territorio a causa dei cambiamenti climatici, servono dunque risposte efficaci da parte della politica e una maggior presa di coscienza sull’importanza del lavoro svolto dagli agricoltori che quotidianamente operano nelle Terre Alte. Chi alleva la nostra pregiata razza bovina del territorio, inoltre, si trova sempre più competere in un mondo globale che vede arrivare sul mercato carni dall’estero prodotte a condizioni molto diverse rispetto alle nostre, ecco perchè è fondamentale definire con molta attenzione gli accordi commerciali con Paesi Terzi e guardiamo con particolare soddisfazione allo stop all’ingresso di carni dal Brasile definito dall’Unione Europea. La filiera bovina piemontese, infine, vanta tradizione e competenze uniche che vanno tutelate e valorizzate, come dimostra la nascita del nuovo Distretto del Cibo della Carne Bovina di Razza Piemontese capace di unire oltre 70 amministrazioni comunali e 24 associazioni e a cui come Confagricoltura guardiamo con interesse per rafforzare la collaborazione tra gli operatori della filiera, la produzione regionale e accrescere la riconoscibilità della carne piemontese nei consumatori”. Con queste parole il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, commenta alcune delle tematiche emerse alla nona edizione di “Caluma el vache. Il ritorno della mandria a valle” che si è svolta a Prazzo mercoledì 9 settembre.

L’evento è stato organizzato da Confagricoltura Cuneo con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, il patrocinio della Provincia di Cuneo e del Comune di Prazzo e in collaborazione con l’ATL del Cuneese, per celebrare la chiusura della stagione di alpeggio. In occasione della discesa a valle della mandria del malgaro Luigi Rinaudi, dall’alpeggio Grange Piscivo in Borgata Ussolo fino a Prazzo, il momento ha rappresentato tradizionale occasione di incontro con i malgari cuneesi per riflettere sulle problematiche che interessano il comparto delle Terre Alte e, più in generale, richiamare l’attenzione alle esigenze di chi lavora in montagna. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i consiglieri della Regione Piemonte Luigi Icardi, Franco Graglia e Giulia Marro, il sindaco di Prazzo Gabriele Lice, il presidente del Coalvi Guido Groppo, il vice presidente dell’ATL del Cuneese Mariano Occelli, la presidente dell’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia Franca Biglio e il presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero, oltre a diversi altri sindaci e consiglieri dei Comuni della zona, rappresentanti di altri enti, e decine di allevatori della Granda e appassionati.

“Questo evento è ormai un appuntamento consolidato che porta i partecipanti a conoscere più da vicino il mondo dell’allevamento e l’importante valore del lavoro svolto dagli agricoltori per la manutenzione della montagna – sottolinea Adriano Rosso, direttore di Confagricoltura zona di Cuneo –. La buona riuscita della giornata è stata possibile grazie all’entusiasmo di tante persone, a partire dai malgari, che nonostante le molte difficoltà della stagione hanno reso possibile questa iniziativa e che, ogni anno, ci permettono di raccontare una parte importante della nostra agricoltura. Ma un sentito grazie va anche a tutte le istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, a partire dal Comune di Prazzo”.

Dopo gli interventi di rito, è stato premiato il malgaro Luigi Rinaudi (“Cioca d’or 2026”) per la dedizione all’allevamento e alla montagna. La giornata si è conclusa con un momento conviviale presso nei pressi della ex Caserma Carlo Pisacane.

 

Cenni biografici vincitore della “Cioca D’or 2026”

 

LUIGI RINAUDI – Vottignasco

Luigi Rinaudi nasce il 31 gennaio 1953 a Vottignasco, dove, fin da bambino, affianca il papà Francesco nell’azienda di famiglia dedita all’allevamento di una cinquantina di vacche di Razza Piemontese.

Nel 1976 diventa titolare dell’azienda, iniziando nello stesso anno l’attività di alpeggio a Ussolo, nel Comune di Prazzo. Da allora, ogni estate, Luigi risale con la sua mandria verso i pascoli della Valle Maira, rinnovando da cinquant’anni l’antica tradizione della transumanza. Oggi sono oltre 150 i capi che trascorrono i mesi estivi sui 130 ettari di pascolo dell’alpe Grange Piscivo.

Luigi ha saputo trasmettere alla sua famiglia il valore del lavoro agricolo e la passione per l’allevamento. I tre figli, Albano, Raffaella e Sabina, hanno intrapreso a loro volta un proprio percorso nel settore primario.

Oggi le nipoti di Luigi, Elisa e Sara, lo affiancano durante la stagione d’alpeggio, partecipando alle attività quotidiane e condividendo con il nonno il lavoro in montagna. È anche attraverso la loro presenza che si realizza il passaggio generazionale di un patrimonio di conoscenze, valori e saperi legati all’allevamento e alla vita nelle Terre Alte.

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