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Confagricoltura Cuneo presenta il dossier “Castagneti e foreste: un patrimonio da valorizzare”

Martedì 13 ottobre, nella sede dell’associazione, un confronto dedicato alla filiera castanicola

Martedì 13 ottobre, alle 11, Confagricoltura Cuneo presenta il Dossier castanicoltura 2026, nella sede provinciale (via Bruno Caccia 4-6-8). Il documento dal titolo “Castagneti e foreste: un patrimonio da valorizzare. Sfide, risorse e prospettive per il territorio cuneese” è curato dal Centro Studi Confagricoltura Cuneo e mira ad offrire un quadro aggiornato e documentato del comparto castanicolo. Dopo la prima edizione del dossier, presentata nel 2025 e dedicata alla filiera del castagno da frutto, quest’anno Confagricoltura Cuneo torna ad analizzare il comparto prendendo in considerazione anche il castagno in ambito forestale. Un doppio punto di vista su un settore che riveste un ruolo importante per il territorio cuneese e per il Piemonte. Durante l’incontro saranno presentati e commentati i dati relativi a produzione e superfici coltivate, le analisi dei trend di sviluppo e le prospettive del settore per ampliare lo sguardo sulle diverse funzioni e opportunità di valorizzazione dei castagneti e delle aree forestali, anche in chiave turistica e di valorizzazione del territorio. L’appuntamento si inserisce nell’ambito degli eventi collaterali della 27ª Fiera Nazionale del Marrone ed è organizzato con il contributo della Camera di commercio di Cuneo e il patrocinio del Comune di Cuneo. Per dare conferma di partecipazione telefonare al numero 0171/692143 (int. 7) o scrivere a eventi@confagricuneo.it (posti limitati) entro venerdì 9 ottobre.

“Analizzare i numeri della castanicoltura ci permette di comprendere come sta cambiando una filiera sempre più strategica per il nostro territorio – spiega Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte -. Il castagno da frutto rappresenta una risorsa significativa per le aziende che lo coltivano e per la valorizzazione di un prodotto di eccellenza come la Castagna Cuneo IGP. Accanto alla componente agricola c’è però quella forestale, altrettanto rilevante per il ruolo del castagno nella gestione dei boschi e per il valore della risorsa legno, tanto a livello locale quanto regionale.I dati degli ultimi anni restituiscono un quadro interessante: a fronte di una lieve contrazione nel numero delle aziende, cresce la superficie media aziendale. . È un segnale che racconta di un comparto in evoluzione, verso cui l’interesse è crescente e per cui si registra una sempre maggiore specializzazione. Conoscere questa evoluzione significa poter individuare le condizioni e le strategie necessarie a sostenere la competitività della filiera e a valorizzarne pienamente le diverse componenti”.

Archivio immagini di Confagricoltura Cuneo

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