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Il cruciverba del Festival dei Luoghi Comuni conquista la città e dà appuntamento al prossimo anno

Un pubblico variegato e affezionato ha sancito il successo della rassegna organizzata da Cuadri ETS

Il gigantesco cruciverba itinerante del Festival

Il gigantesco cruciverba itinerante del Festival

Le 163 definizioni del gigantesco cruciverba che ha seguito il Festival dei Luoghi Comuni per tutto il fine settimana, non hanno messo in difficoltà le centinaia di cuneesi che sono accorsi ad incasellare risposte. Con pennarello in mano e qualche nuova amicizia, moltissimi concittadini hanno completato innumerevoli volte la sfida di enigmistica a cura di Studio Woquini e realizzata da Cuadri Ets nell’ambito dell’ottava edizione della rassegna. Quest’anno l’evento ha visto la partecipazione, oltre al pubblico ormai affezionato, anche di nuovi target di spettatori, che si sono affacciati agli appuntamenti attratti dal tema scelto per il 2026 – “La cultura con la C maiuscola” – e dalla presenza di ospiti sempre di alto profilo, sia di livello nazionale che internazionale.

“Vedere così tante persone partecipare al cruciverba gigante e seguirlo nel suo spostarsi per la città è stata una grande soddisfazione — racconta Andrea Borri, presidente dell’associazione culturale Cuadri Ets —. Lo abbiamo scelto come immagine di questa ottava edizione perché ne rappresenta bene il tema scelto, ‘La cultura con la C maiuscola’: un invito a riflettere su che cosa intendiamo per cultura e su chi possa definirla tale. Il cruciverba è un’espressione della cultura popolare che, come tante altre, contribuisce a creare linguaggi, relazioni e significati condivisi. Il successo che ha riscosso ci ha fatto particolarmente piacere e ci ha convinti a riproporlo presto alla città, in nuove occasioni. Siamo altrettanto contenti che il Festival dei Luoghi Comuni stia diventando un appuntamento sempre più atteso dalle persone di Cuneo e che il pubblico continui a crescere. È bello vedere che c’è interesse per occasioni di approfondimento e confronto che, attraverso la cultura e l’informazione, aiutano a mettere in discussione gli stereotipi e a superare i luoghi comuni. È proprio questo lo spirito con cui è nato il Festival e che vogliamo continuare a portare avanti”.

In cinque giorni di eventi, il festival ha proposto 12 appuntamenti gratuiti per la cittadinanza, coinvolgendo una ventina di professionisti e professioniste della geopolitica, del giornalismo, della psicologia, della linguistica, della divulgazione scientifica, della cucina, dell’arte e dello spettacolo. Il programma ha animato quattro spazi cittadini, con incontri aperti al pubblico, attività dedicate alle scuole e momenti di partecipazione, tra cui il laboratorio di cucina dedicato alla piadina romagnola e il cruciverba gigante e itinerante. Ospite dell’ottava edizione è stata la città di Forlimpopoli, con un approfondimento sul legame tra cultura gastronomica, tradizioni e cucina domestica.

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