“Ottant’anni fa, l’11 marzo 1946, nasceva l’Associazione Provinciale Agricoltori, oggi Confagricoltura Cuneo. Da allora, generazioni di presidenti, dirigenti, collaboratori e associati hanno contribuito a costruire una realtà solida e autorevole, punto di riferimento per l’agricoltura del territorio. A tutti loro va il nostro ringraziamento. Celebriamo questo importante traguardo in un momento complesso, segnato da sfide globali ma anche da criticità che viviamo ogni giorno sul territorio, dalla Peste Suina Africana alle difficoltà dei comparti vino e latte, fino alla crisi idrica legata ai cambiamenti climatici. Guardando al futuro, sarà fondamentale continuare a creare valore attraverso la multifunzionalità, l’innovazione e le nuove opportunità offerte da agroenergie, turismo rurale e trasformazione aziendale. Al tempo stesso dovremo investire sui giovani, perché il futuro dell’agricoltura dipende dalla loro capacità di portare competenze, idee ed energie nuove. Con lo stesso spirito che ci ha guidati fin qui, continueremo a sostenere le nostre imprese e a guardare lontano”. Con queste parole Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo ha dato il via agli eventi per gli 80 anni di fondazione dell’associazione, aprendo il convegno “L’importanza di aggregarsi in un mondo poco sostenibile e poco governabile” svoltosi venerdì 19 giugno a Cuneo. Gli interventi di Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica di Milano, Andrea Malaguti, direttore del quotidiano La Stampa, e Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura e del Copa, condotti dalla presentatrice Rai, Elisa Isoardi, sono stati occasione di riflessione e confronto sui grandi temi di attualità che influenzano il settore.
Prima dell’inizio del convegno, il governatore Alberto Cirio ha premiato la Confagricoltura di Cuneo con un riconoscimento da parte della Regione per gli 80 anni di lavoro e di impegno a favore del territorio. Sul palco dell’evento, poi, hanno portato i saluti la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, il senatore Giorgio Bergesio, il consigliere di Fondazione CRC, Mauro Bernardi, il presidente della Camera di Commercio, Luca Crosetto e l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, che ha letto un contributo del ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida.
Ha dunque preso il via il convegno con Vittorio Emanuele Parsi che ha riflettuto sul clima di instabilità che caratterizza il contesto internazionale contemporaneo, spiegando come incertezza e volatilità siano ormai diventate una condizione strutturale con cui istituzioni, imprese e cittadini devono imparare a confrontarsi. In un mondo segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e guerre commerciali, secondo il professore diventa fondamentale rafforzare la capacità di cooperazione e di risposta dell’Europa. Parsi ha inoltre evidenziato come l’agricoltura sia tornata a rivestire un ruolo strategico, non solo economico, ma anche geopolitico, poiché la sicurezza alimentare rappresenta un elemento essenziale per la stabilità dei Paesi. Guardando al futuro, ha messo in guardia dal rischio di chiusure e individualismi, sottolineando invece il valore dell’aggregazione e della collaborazione come strumenti indispensabili per affrontare le sfide globali e costruire soluzioni durature.
A seguire, Andrea Malaguti, direttore del quotidiano La Stampa, ha affrontato il tema dell’informazione in un’epoca caratterizzata dalla rapidità della comunicazione e dalla diffusione dei social media, soffermandosi sui rischi legati alla disinformazione e alle fake news anche per il settore agricolo. Il direttore ha evidenziato il ruolo centrale di un’informazione autorevole e verificata per aiutare i cittadini a orientarsi tra notizie spesso frammentarie o semplificate. Ha inoltre sottolineato la responsabilità della stampa nel mantenere un rapporto di fiducia tra produttori e consumatori, favorendo una conoscenza più approfondita delle dinamiche che caratterizzano il mondo agricolo e contribuendo a contrastare narrazioni distorte o prive di fondamento.
Infine, Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura e del Copa ha richiamato l’attenzione sul profondo cambiamento che sta attraversando il contesto internazionale, caratterizzato da tensioni geopolitiche, crisi energetiche e crescente fragilità delle catene di approvvigionamento. In questo scenario, ha sottolineato come l’agricoltura debba essere considerata un asset strategico per garantire sicurezza alimentare, stabilità economica e coesione sociale. Secondo il presidente di Confagricoltura, le parole d’ordine sono competizione, un’identità forte e sostenibilità come leva strategica da utilizzare a vantaggio competitivo e non come limite di un mercato globale. Tanto più per un Paese come l’Italia che rappresenta lo 0,006% della superficie agricola mondiale ma ha un rapporto unico al mondo in termini di valore aggiunto, in cui per ogni euro prodotto il moltiplicatore è 180.
Al termine degli interventi degli ospiti, spazio ai festeggiamenti degli ottant’anni di storia di Confagricoltura Cuneo. Sul palco, insieme al presidente Allasia, il direttore provinciale, Roberto Abellonio, che ha accompagnato il pubblico in un percorso tra memoria, testimonianze e prospettive future: “Negli ultimi 20 anni Confagricoltura Cuneo è cresciuta ed è arrivata, oggi, ad essere un’organizzazione agricola di riferimento, pronta per affrontare le sfide future del comparto; il merito è senza dubbio del gran lavoro di squadra tra aziende, collaboratori e i Consigli direttivi che si sono succeduti, senza la giusta sinergia tra queste tre componenti non avremmo potuto tagliare i traguardi che abbiamo raggiunto. Proseguiremo con la stessa immutata passione per affrontare le sfide e continuare a coltivare il futuro… perché l’agricoltura è impresa, come recita il titolo della nostra pubblicazione”.


































































