Written by Fondazione CRC

Dal disegno di Raffaello al restauro, l’affascinante storia della “Madonna del Divino Amore”

Venerdì 7 febbraio alle 17,30, al Museo della Ceramica di Mondovì,
la conferenza “Da Loreto a Mondovì: Raffaello restaurato”
con il professore Nello Forti Grazzini e la restauratrice Roberta Genta

Venerdì 7 febbraio, alle ore 17,30, presso il Museo della Ceramica di Mondovì (Palazzo Fauzone di Germagnano, Piazza Maggiore 1), si terrà la conferenza “Da Loreto a Mondovì: Raffaello restaurato”. Promosso e organizzato dalla Fondazione CRC in collaborazione con il Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale e il Museo della Ceramica di Mondovì, l’incontro costituisce un’occasione di approfondimento dei contenuti della mostra “Le trame di Raffaello. Il restauro dell’arazzo Madonna del Divino Amore del Museo Pontificio di Loreto”, visitabile fino al 15 marzo. Interverranno all’evento in qualità di relatori il professore Nello Forti Grazzini, storico dell’arte esperto di arazzi, e Roberta Genta, responsabile del Laboratorio Manufatti Tessili del Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale che ha curato l’intervento conservativo condotto sull’opera prima dell’esposizione a Mondovì. La partecipazione è libera e gratuita. Per maggiori informazioni consultare il sito www.fondazionecrc.it, la pagina FaceBook @InArteFondazioneCRC oppure telefonare allo 0171/452720.

Il professore Nello Forti Grazzini, definito a pieno titolo il più illustre esperto in materia, racconterà la straordinaria storia della “Madonna del Divino Amore”, arazzo realizzato negli anni Trenta del Cinquecento dalla Manifattura di Bruxelles su cartone derivante da un disegno di Raffaello Sanzio. L’opera traduce, con filati preziosi, una delle immagini più note della produzione pittorica del maestro urbinate: la Madonna con Gesù Bambino, Sant’Anna e San Giovannino. Nel 1723 il Cardinale Pietro Ottoboni, nipote del Papa Alessandro VIII Ottoboni, ne fece dono al Santuario di Loreto, dove è custodito ancora oggi. In particolare, Grazzini illustrerà come l’arrivo dei disegni di Raffaello nelle manifatture fiamminghe abbia rivoluzionato la produzione artistica, arrivando a determinare la grande fortuna e perizia tecnica maturata in quel preciso momento storico e culturale. Roberta Genta, a sua volta, accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio dietro le quinte delle tecniche di tessitura e tintura dei filati. Verrà illustrato in particolare l’intervento di restauro condotto sull’opera dal gruppo di lavoro del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale nelle settimane antecedenti la sua esposizione a Mondovì. Il lavoro si è basato su una strategia conservativa finalizzata al rispetto dei valori materici e formali del panno tessuto, elaborata tramite una riflessione critica sullo studio accurato dei materiali originari. Genta spiegherà come tutte le fasi dell’intervento – la microaspirazione dei depositi di polvere, il trattamento a laser delle macchie e il consolidamento ad ago dei punti di degrado della tessitura – siano state supportate da riflessioni preliminari e analisi scientifiche, condotte nell’ottica di operazioni poco invasive e reversibili.

Archivio immagini di Fondazione CRC

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Dal disegno di Raffaello al restauro, l’affascinante storia della “Madonna del Divino Amore”

Venerdì 7 febbraio alle 17,30, al Museo della Ceramica di Mondovì,
la conferenza “Da Loreto a Mondovì: Raffaello restaurato”
con il professore Nello Forti Grazzini e la restauratrice Roberta Genta

Venerdì 7 febbraio, alle ore 17,30, presso il Museo della Ceramica di Mondovì (Palazzo Fauzone di Germagnano, Piazza Maggiore 1), si terrà la conferenza “Da Loreto a Mondovì: Raffaello restaurato”. Promosso e organizzato dalla Fondazione CRC in collaborazione con il Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale e il Museo della Ceramica di Mondovì, l’incontro costituisce un’occasione di approfondimento dei contenuti della mostra “Le trame di Raffaello. Il restauro dell’arazzo Madonna del Divino Amore del Museo Pontificio di Loreto”, visitabile fino al 15 marzo. Interverranno all’evento in qualità di relatori il professore Nello Forti Grazzini, storico dell’arte esperto di arazzi, e Roberta Genta, responsabile del Laboratorio Manufatti Tessili del Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale che ha curato l’intervento conservativo condotto sull’opera prima dell’esposizione a Mondovì. La partecipazione è libera e gratuita. Per maggiori informazioni consultare il sito www.fondazionecrc.it, la pagina FaceBook @InArteFondazioneCRC oppure telefonare allo 0171/452720.

Il professore Nello Forti Grazzini, definito a pieno titolo il più illustre esperto in materia, racconterà la straordinaria storia della “Madonna del Divino Amore”, arazzo realizzato negli anni Trenta del Cinquecento dalla Manifattura di Bruxelles su cartone derivante da un disegno di Raffaello Sanzio. L’opera traduce, con filati preziosi, una delle immagini più note della produzione pittorica del maestro urbinate: la Madonna con Gesù Bambino, Sant’Anna e San Giovannino. Nel 1723 il Cardinale Pietro Ottoboni, nipote del Papa Alessandro VIII Ottoboni, ne fece dono al Santuario di Loreto, dove è custodito ancora oggi. In particolare, Grazzini illustrerà come l’arrivo dei disegni di Raffaello nelle manifatture fiamminghe abbia rivoluzionato la produzione artistica, arrivando a determinare la grande fortuna e perizia tecnica maturata in quel preciso momento storico e culturale. Roberta Genta, a sua volta, accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio dietro le quinte delle tecniche di tessitura e tintura dei filati. Verrà illustrato in particolare l’intervento di restauro condotto sull’opera dal gruppo di lavoro del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale nelle settimane antecedenti la sua esposizione a Mondovì. Il lavoro si è basato su una strategia conservativa finalizzata al rispetto dei valori materici e formali del panno tessuto, elaborata tramite una riflessione critica sullo studio accurato dei materiali originari. Genta spiegherà come tutte le fasi dell’intervento – la microaspirazione dei depositi di polvere, il trattamento a laser delle macchie e il consolidamento ad ago dei punti di degrado della tessitura – siano state supportate da riflessioni preliminari e analisi scientifiche, condotte nell’ottica di operazioni poco invasive e reversibili.

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