Written by Voci Erranti

Il libro dei papà-detenuti di Saluzzo sostiene progetti di inserimento lavorativo

Successo per “Il Bosco Buonanotte” di Voci Erranti, in ristampa e ottima idea-regalo per un Natale solidale

Voci Erranti_Il bosco buonanotte

La copertina del libro “Il Bosco Buonanotte” autore Voci Erranti di Savigliano

Dopo il successo della prima uscita, la casa editrice Scritturapura ha deciso di ristampare “Il Bosco Buonanotte”, il libro illustrato per bambini frutto di una scrittura collettiva di tredici papà-detenuti di Alta Sicurezza della Casa di Reclusione “R.Morandi” di Saluzzo. Il libro, la cui realizzazione è avvenuta all’interno del laboratorio di scrittura del progetto Liberandia (2019-2020, realizzato grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino) promosso dall’associazione Voci Erranti Onlus di Savigliano autrice del volume, era stato presentato sabato 19 settembre al teatro Milanollo di Savigliano ed è subito andato a ruba. “Il Bosco Buonanotte” è in vendita al prezzo di 20 euro sul canale di distribuzione Messaggerie, presso le librerie, su Amazon e su Ibs oppure presso la sede operativa dell’associazione Voci Erranti a Savigliano (piazza Turletti, 7). I diritti d’autore provenienti dalla vendita del libro serviranno a sostenere altri progetti di inserimento lavorativo di detenuti del territorio cuneese. Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo email info@vocierranti.org o contattare la casa editrice Scritturapura all’indirizzo email stefano@scritturapura.it

“La prima uscita del libro è stata un successo – dichiara Grazia Isoardi, direttrice artistica di Voci Erranti -. In vista delle imminenti festività natalizie crediamo che ‘Il Bosco Buonanotte’ possa essere un’ottima idea regalo, una storia per bambini per dare voce a chi rimane a casa ad attendere. Il progetto ha coinvolto tredici detenuti-padri, due educatrici dell’Istituto Penitenziario, l’equipe psico-antropologica dell’Associazione Mamre di Torino, lo scrittore Yosuke Taki, l’illustratrice Francesca Reinero, la casa editrice Scritturapura e l’associazione Voci Erranti. ‘Il Bosco Buonanotte’ parla di maschere e solitudini, illusioni e assenze, mancanze e non detti. È una storia nata in carcere che però parla a tutti perché a tutti può capitare di perdersi in un bosco e di far fatica a ritrovare la strada giusta che riporta a casa. Il progetto ha anche una bella valenza sociale: una fascetta in copertina infatti, oltre a segnalare la ristampa, indicherà che una parte dei proventi di vendita, quelli riservati al diritto d’autore, saranno reinvestiti per altri progetti mirati all’inserimento lavorativo dei detenuti della provincia di Cuneo”.

Il percorso che ha portato alla realizzazione de “Il Bosco Buonanotte”, della durata di sei mesi, si è sviluppato attraverso un laboratorio di scrittura creativa che è stato, costantemente, accompagnato e condiviso da tutti i professionisti coinvolti nel progetto. Il metodo di lavoro laboratoriale ha privilegiato il linguaggio della scrittura e del disegno, con momenti di dialogo e rielaborazione insieme ai detenuti. Nell’ultima fase di lavoro il gruppo si è concentrato sulle parole più utilizzate durante il percorso, parole che poi sono diventate gli “ingredienti” principali della storia finale.

“Per chi vive e conosce l’editoria, è sempre un bel risultato ristampare un libro a soli due mesi dalla sua prima uscita – dichiara Stefano Delmastro, titolare della casa editrice Scritturapura -. Questa ristampa, che vedrà anche una sorta di serigrafia in copertina, sarà in pratica una nuova edizione anche perché conterrà quattro pagine in più di testi con gli interventi dei vari professionisti che sono stati coinvolti nel progetto e nella sua realizzazione. Non solo: alla ristampa è associata anche la diffusione di un booktrailer visibile sulla pagina Youtube di Voci Erranti e di Scritturapura anche in lingua inglese e giapponese, con l’obiettivo di far conoscere ad un pubblico più vasto possibile l’alto valore sociale che si cela dietro la concretizzazione di progetti editoriali come Il Bosco Buonanotte”.

Archivio immagini di Voci Erranti

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Il libro dei papà-detenuti di Saluzzo sostiene progetti di inserimento lavorativo

Successo per “Il Bosco Buonanotte” di Voci Erranti, in ristampa e ottima idea-regalo per un Natale solidale

Voci Erranti_Il bosco buonanotte

La copertina del libro “Il Bosco Buonanotte” autore Voci Erranti di Savigliano

Dopo il successo della prima uscita, la casa editrice Scritturapura ha deciso di ristampare “Il Bosco Buonanotte”, il libro illustrato per bambini frutto di una scrittura collettiva di tredici papà-detenuti di Alta Sicurezza della Casa di Reclusione “R.Morandi” di Saluzzo. Il libro, la cui realizzazione è avvenuta all’interno del laboratorio di scrittura del progetto Liberandia (2019-2020, realizzato grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino) promosso dall’associazione Voci Erranti Onlus di Savigliano autrice del volume, era stato presentato sabato 19 settembre al teatro Milanollo di Savigliano ed è subito andato a ruba. “Il Bosco Buonanotte” è in vendita al prezzo di 20 euro sul canale di distribuzione Messaggerie, presso le librerie, su Amazon e su Ibs oppure presso la sede operativa dell’associazione Voci Erranti a Savigliano (piazza Turletti, 7). I diritti d’autore provenienti dalla vendita del libro serviranno a sostenere altri progetti di inserimento lavorativo di detenuti del territorio cuneese. Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo email info@vocierranti.org o contattare la casa editrice Scritturapura all’indirizzo email stefano@scritturapura.it

“La prima uscita del libro è stata un successo – dichiara Grazia Isoardi, direttrice artistica di Voci Erranti -. In vista delle imminenti festività natalizie crediamo che ‘Il Bosco Buonanotte’ possa essere un’ottima idea regalo, una storia per bambini per dare voce a chi rimane a casa ad attendere. Il progetto ha coinvolto tredici detenuti-padri, due educatrici dell’Istituto Penitenziario, l’equipe psico-antropologica dell’Associazione Mamre di Torino, lo scrittore Yosuke Taki, l’illustratrice Francesca Reinero, la casa editrice Scritturapura e l’associazione Voci Erranti. ‘Il Bosco Buonanotte’ parla di maschere e solitudini, illusioni e assenze, mancanze e non detti. È una storia nata in carcere che però parla a tutti perché a tutti può capitare di perdersi in un bosco e di far fatica a ritrovare la strada giusta che riporta a casa. Il progetto ha anche una bella valenza sociale: una fascetta in copertina infatti, oltre a segnalare la ristampa, indicherà che una parte dei proventi di vendita, quelli riservati al diritto d’autore, saranno reinvestiti per altri progetti mirati all’inserimento lavorativo dei detenuti della provincia di Cuneo”.

Il percorso che ha portato alla realizzazione de “Il Bosco Buonanotte”, della durata di sei mesi, si è sviluppato attraverso un laboratorio di scrittura creativa che è stato, costantemente, accompagnato e condiviso da tutti i professionisti coinvolti nel progetto. Il metodo di lavoro laboratoriale ha privilegiato il linguaggio della scrittura e del disegno, con momenti di dialogo e rielaborazione insieme ai detenuti. Nell’ultima fase di lavoro il gruppo si è concentrato sulle parole più utilizzate durante il percorso, parole che poi sono diventate gli “ingredienti” principali della storia finale.

“Per chi vive e conosce l’editoria, è sempre un bel risultato ristampare un libro a soli due mesi dalla sua prima uscita – dichiara Stefano Delmastro, titolare della casa editrice Scritturapura -. Questa ristampa, che vedrà anche una sorta di serigrafia in copertina, sarà in pratica una nuova edizione anche perché conterrà quattro pagine in più di testi con gli interventi dei vari professionisti che sono stati coinvolti nel progetto e nella sua realizzazione. Non solo: alla ristampa è associata anche la diffusione di un booktrailer visibile sulla pagina Youtube di Voci Erranti e di Scritturapura anche in lingua inglese e giapponese, con l’obiettivo di far conoscere ad un pubblico più vasto possibile l’alto valore sociale che si cela dietro la concretizzazione di progetti editoriali come Il Bosco Buonanotte”.

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