Si è conclusa con successo la IV edizione del “Cuneo Archeofilm”, il Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente che dall’1 al 3 ottobre 2026 ha portato nel Complesso Monumentale di San Francesco tre serate dedicate alla storia, all’archeologia e al patrimonio culturale attraverso il linguaggio del cinema. A conquistare il “Premio Cuneo Archeofilm” 2026, assegnato dal pubblico, è stato “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti, produzione Terra Srl, documentario dedicato ai graffiti lasciati nei secoli da pellegrini, frati e viaggiatori sulle pareti della Basilica di Assisi, proiettato per la prima volta in un cinema proprio in occasione del Festival proprio alla vigilia della festa del Santo Patrono d’Italia. Il premio consegnato è la fedele riproduzione di una spilla longobarda rinvenuta nella necropoli di Sant’Albano Stura, realizzata da Enrico Ascani dell’Arcieria sperimentale di Villar San Costanzo. Il “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole 2026”, assegnato sulla base del voto delle studentesse e degli studenti che hanno partecipato alla mattinata dedicata alle scuole, è andato a “Io non dimentico” di Antonello Murgia. L’iniziativa è stata organizzata dal Museo Civico del Comune di Cuneo, in collaborazione con Firenze Archeofilm, Archeologia Viva (Giunti Editore) e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, con il sostegno di Fondazione CRC.
“Questa quarta edizione ha confermato la capacità del ‘Cuneo Archeofilm’ di coinvolgere il pubblico: nelle tre serate abbiamo avuto una platea attenta, che ha seguito con interesse i film e gli interventi degli ospiti, che desidero ringraziare per il contributo e la disponibilità – commenta Cristina Clerico, assessora alla Cultura del Comune di Cuneo -. Un ringraziamento particolare va a Firenze Archeofilm e a tutta la squadra del Museo Civico per il lavoro che ha reso possibile questa edizione. È significativo che, proprio nel Complesso Monumentale di San Francesco, abbia vinto un film dedicato a San Francesco: a 800 anni dalla sua morte, la sua figura continua a parlare al pubblico e a trasmettere valori universali, dimostrando quanto la sua storia sia ancora attuale”.
“Anche quest’anno è stata un’edizione di grande successo, con una riposta di pubblico che cresce e ci regala molte soddisfazioni come co-organizzatori – aggiunge Giuditta Pruneti, direttrice di Firenze Archeofilm -. Particolarmente emozionante è vedere poi l’interesse e l’entusiasmo delle scolaresche durante la mattinata di proiezioni a loro dedicate. Grazie di cuore a Comune e Museo Civico per la cura e l’attenzione che dedicano al ‘Cuneo Archeofilm’. Ci vediamo il prossimo anno!”.
Proiettato in prima cinematografica assoluta proprio in occasione del ‘Cuneo Archeofilm’ 2026, il documentario vincitore “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” conduce alla scoperta degli oltre 700 graffiti devozionali conservati sulle pareti della Basilica di Assisi, testimonianze lasciate nei secoli da pellegrini, frati e viaggiatori e capaci di restituire una prospettiva inedita sulla figura di San Francesco. Il premio consiste nella riproduzione di spilla longobarda della necropoli di Sant’Albano Stura, in argento dorato e ospita, entro raggiera decorata a sbalzo, l’iconografia di San Pietro davanti al gallo. L’originale è stato rinvenuto entro un corredo funebre femminile, insieme ad un’altra spilla decorata da un pietra dura e una collana molto colorata con vaghi in pasta di vetro. La tomba si data alla prima metà del VI secolo d.C. e gli oggetti recuperati sono esposti nella Sala dedicata ai ritrovamenti longobardi al primo piano del Museo Civico di Cuneo.












































































