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Città Michelin, al via a Cuneo il 5° incontro internazionale: “Dalle città una diplomazia dal basso a beneficio della pace”

Patrizia Manassero: “A noi sindaci il compito di gestire l’impatto dei cambiamenti climatici sull’acqua, a dover guidare la transizione energetica dei quartieri e a garantire la sicurezza e la sostenibilità del cibo”

Foto di gruppo per amministratori e rappresentanti delle città dal palco del Teatro Toselli di Cuneo nel giorno dell’inaugurazione del 5° Incontro Internazionale della Rete delle Città Michelin (INMC)

“Le reti globali di città non sono più soltanto strumenti di scambio e di collaborazione, ma possono diventare attori di una diplomazia internazionale esercitata dal basso, a beneficio della pace. Quando gli Stati faticano a trovare accordi e i grandi trattati internazionali procedono lentamente, sono i sindaci e i governi locali a dover dare risposte immediate ai cittadini, a gestire ogni giorno l’impatto dei cambiamenti climatici sull’acqua, a dover guidare la transizione energetica dei quartieri e a garantire la sicurezza e la sostenibilità del cibo che arriva sulle tavole. È anche per questo che la Rete delle Città Michelin è così importante: ci permette di superare i confini, di incontrarci, conoscerci e condividere esperienze, mettendo in connessione la dimensione globale con quella locale. In questi giorni Cuneo vuole essere un laboratorio concreto di idee e risposte sulle grandi sfide che abbiamo davanti: acqua, energia e cibo sostenibili”. Così la sindaca di Cuneo e co-presidente dell’INMC Patrizia Manassero ha aperto stamane – martedì 6 ottobre, ndr – dal palco del Teatro Toselli di Cuneo il 5° Incontro Internazionale della Rete delle Città Michelin (INMC), che fino a venerdì 9 ottobre riunisce in città oltre 120 partecipanti in rappresentanza di 15 città e 12 Paesi (tra questi anche una delegazione della città di Krementchuk, in Ucraina, ndr), accomunati dalla presenza di insediamenti produttivi Michelin nei rispettivi territori. Al centro dell’incontro, il tema “Acqua, energia e cibo sostenibili: sfide globali e soluzioni locali”, che sarà affrontato attraverso quattro giornate di incontri, visite sul territorio, workshop e momenti di confronto.

A sottolineare il valore della Rete è stato anche David Mitchell, sindaco di Bridgewater, in Nuova Scozia, presidente della Nova Scotia Federation of Municipalities, segretario del tesoro dell’INMC e tra le città fondatrici della Rete. Mitchell ha ricordato il percorso iniziato nel 2017 a Clermont-Ferrand e cresciuto attraverso gli incontri internazionali che si sono susseguiti negli anni: “Nel 2017 ci siamo incontrati a Clermont-Ferrand per la prima volta, uniti da un legame comune con Michelin, senza sapere ancora che cosa sarebbe diventata questa Rete. Oggi, quasi dieci anni dopo, possiamo dire che quella che sembrava un’idea audace si è trasformata in una comunità internazionale straordinariamente preziosa. L’appartenenza all’INMC ha generato relazioni, fiducia e opportunità concrete di investimento, rafforzando i legami non solo tra le città, ma anche all’interno della stessa famiglia Michelin. Cuneo rappresenta una nuova tappa di questo percorso: qui torniamo a confrontarci su sostenibilità, tecnologia, sicurezza alimentare e innovazione, ma soprattutto continuiamo a costruire una rete nella quale, indipendentemente dalle dimensioni della propria città o organizzazione, tutti hanno un posto, possono essere ascoltati e possono contribuire”.

Alla cerimonia inaugurale, insieme ai sindaci e ai delegati delle città Michelin arrivate a Cuneo da tutto il mondo, hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali, tra cui Marco Gallo (assessore regionale Sviluppo e promozione della montagna) e Luca Robaldo (presidente Provincia di Cuneo). Sul palco sono saliti anche Mauro Sponza (direttore Industria Europa Michelin), Patrizia Mellano (segretaria generale Camera di commercio di Cuneo), Mariano Costamagna (presidente Confindustria Cuneo), che hanno contribuito fattivamente alla realizzazione dell’evento con la Fondazione Crc, rappresentata da Federico Borgna (consigliere Fondazione Crc). È stato inoltre letto il messaggio inviato, per l’occasione, da Claudia Colla (capo della Rappresentanza regionale della Commissione Europea).

La prolusione con Testa (Borsa Italiana) e Nappini (Slow Food)

Gli interventi istituzionali hanno introdotto il confronto sul tema “Il futuro nelle nostre mani: governi locali e risorse del pianeta”, al quale hanno preso parte Fabrizio Testa (amministratore delegato di Borsa Italiana), e Barbara Nappini (presidente nazionale di Slow Food), moderati dal giornalista Francesco Antonioli. Nel confronto è emersa la necessità di ricucire il rapporto tra dimensione globale e territori, riconoscendo nelle comunità locali un luogo fondamentale per costruire risposte concrete alle grandi sfide del presente. Barbara Nappini ha sottolineato il valore dell’ascolto e della capacità di lasciare spazio alla visione dell’altro, indicando nella diversità una ricchezza per le comunità e nella cooperazione una strada per costruire una cultura di pace. Di fronte alla crisi climatica, ha richiamato l’urgenza di “governare il limite”, tornando a riconoscere il ruolo dell’essere umano all’interno degli ecosistemi e promuovendo un’economia intesa come buon governo della casa comune. Fabrizio Testa ha invece evidenziato il ruolo delle comunità locali nell’applicare concretamente politiche e investimenti, insieme alla funzione dei mercati dei capitali nel sostenere l’economia reale. Per entrambi, è emersa la necessità di superare polarizzazioni e semplificazioni, costruendo risposte complesse attraverso il confronto e la collaborazione. Un approccio che, nelle parole di Nappini, parte dalla consapevolezza che “finché non sarà per tutti, non sarà né buono né pulito né giusto”, mentre per Testa richiede anche più educazione finanziaria e una capacità di orientare il risparmio verso investimenti di medio-lungo periodo utili alle imprese e ai territori.

Gli appuntamenti “sul campo”

Nel corso della mattinata è stato ribadito il carattere operativo dell’incontro, che non si limita al confronto tra amministratori, ma punta a mettere in relazione esperienze internazionali e competenze locali. Dal pomeriggio le delegazioni si sono infatti divise in tre gruppi di lavoro dedicati ad acqua, energia e cibo, dando avvio a un percorso di visite e approfondimenti (dallo stabilimento Michelin di Ronchi alla Fondazione Agrion di Manta, passando per le esperienze legate all’irrigazione nel Cuneese) che, fino a tutta la giornata di domani, porterà i partecipanti a conoscere alcune delle principali esperienze sviluppate nel Cuneese. In particolare, domani, mercoledì 7 ottobre le delegazioni visiteranno la centrale di teleriscaldamento di Vernante, il Parco fluviale Gesso e Stura, il Centro Regionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio, l’azienda Agrimontana, la centrale idroelettrica “Einaudi” di Entracque, le Grotte di Bossea e il Santuario di Vicoforte.

Da sottolineare, tra gli appuntamenti di giovedì 8 ottobre, l’INMC Startup Award, il concorso internazionale, in collaborazione con La Gemma Venture, dedicato alle startup promosso dai membri del Corridor of Incubators (COI) e in programma alle 11 al Cinema Monviso di Cuneo. La competizione vedrà protagoniste 12 startup innovative provenienti da Canada, Francia, Germania, Spagna e Italia, quest’ultima rappresentata dalle due realtà cuneesi Plantvoice e Kelpeat. Al termine saranno assegnati tre premi del valore di 5.000, 3.000 e 1.000 euro. Il COI è il programma internazionale di soft landing della Rete, pensato per sostenere le startup delle città aderenti all’INMC nei loro percorsi di sviluppo internazionale, favorendo collaborazioni e accesso a nuovi mercati. Lo Startup Award sarà quindi anche un momento di incontro tra imprenditori, investitori, incubatori e istituzioni pubbliche e private provenienti dalle città della Rete.

Gli Stati e le città partecipanti all’evento

Spagna, con le città di Valladolid, Vitoria-Gasteiz e Aranda de Duero, insieme ai partner di Ignite Atlantic.

Canada, con la città di Bridgewater, e con le comunità di County of Kings, Pictou County, Windsor Nova, Nova Scotia Entreprendre, Sherbrooke e Magog.

Giappone, con la città di Maebashi.

Stati Uniti, con le delegazioni del South Carolina – le città di Greer e Anderson – e dell’Oklahoma, con la città di Norman.

Germania, con i rappresentanti di Bad Kreuznach e Regensburg.

Francia, con la città di Clermont-Ferrand e il Consolato di Lione.

Ucraina, con la città di Krementchuk.

Norvegia, con la città di Bergen.

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