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L’Uvernada saluzzese compie 10 anni e guarda alla Catalogna: nel Marchesato arriva il maestro Jordi Savall

Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre torna il grande incontro autunnale delle genti occitane. C’è anche il concerto dei Lou Dalfin

Sergio Berardo e i giovani musicisti sotto l’ala di ferro di piazza Cavour a Saluzzo

Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, la città di Saluzzo e le Terre del Monviso festeggiano la decima edizione di Uvernada, l’evento autunnale che celebra la cultura, la lingua e la musica occitana e che segna il rito di passaggio verso la stagione invernale. L’edizione 2026, che vedrà anche la collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Festa del Libro Antico e Medievale di Saluzzo, avrà come ospite d’eccezione il catalano Jordi Savall, maestro della musica antica. Il fine settimana di Uvernada offrirà oltre 10 appuntamenti musicali grazie ai quali il pubblico potrà immergersi nelle sonorità tradizionali delle Terre del Monviso e viaggiare oltre le montagne, alla scoperta di ciò che unisce le diverse comunità occitane. A fianco della musica, i temi collaterali dell’evento saranno l’artigianato, la liuteria, la sostenibilità ambientale e gli approfondimenti linguistici e culturali. Durante la due giorni, inoltre, i partecipanti potranno scoprire le proposte gastronomiche nei locali saluzzesi, che ospiteranno numerosi aperitivi accompagnati nei dehors dalla musica di gruppi occitani e assaporare sotto l’ala di ferro di piazza Cavour i prodotti del territorio e delle vallate – su tutti polenta e ravioles – per un’autentica immersione nel gusto occitano. L’appuntamento è organizzato dalla Fondazione Bertoni. Maggiori informazioni e programma completo su www.occitamo.it/uvernada-2026.

“Il bello di Uvernada è la sua capacità di proporsi agli amanti della musica occitana nei suoi vari aspetti – afferma il direttore artistico della rassegna Sergio Berardo -: c’è chi ama il ballo, chi predilige l’ascolto e chi ricerca l’innovazione. A Uvernada c’è tutto questo, in una modalità che coniuga il folk classico e le sue contaminazioni con altri generi. La nostra musica è popolare e, come tale, deve stare nel mondo, entrare negli spazi del quotidiano, contaminarli e lasciarsi contaminare. In questo percorso si inserisce il legame sempre più stretto con la Catalogna, rafforzato quest’anno dalla presenza di Jordi Savall, figura di spicco della musica antica. La collaborazione con quel Paese fratello ha visto la mia partecipazione alla Fira Mediterrània di Manresa, in Catalogna, con un concerto nel teatro del conservatorio insieme alla Cobla Sant Jordi – Ciutat de Barcelona. Le nostre vallate, infatti, sono la porta estrema di un’area linguistica e culturale che si estende attraverso l’Occitania transalpina fino alla Catalogna. Ci sentiamo i guardiani della porta d’Oriente dell’Occitania: un ruolo che vogliamo interpretare non chiudendoci a difesa delle nostre radici, ma mantenendole vive con il dialogo, gli scambi e nuove esperienze musicali”.

Il programma della festa saluzzese avrà inizio sabato 31 ottobre alle 10.30: il centro cittadino sarà animato dal “passacharriera”: Jean Paul Faraut & i Fifre della contea di Nizza, con la Grande Orchestra Occitana proporranno la loro musica in giro per la città. Nel pomeriggio, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Festa del Libro Antico e Medievale di Saluzzo, è previsto un triplice appuntamento; alle 16 presso il refettorio del convento di San Giovanni si terrà la consegna del Premio Chevalier Errant a Jordi Savall e al regista Fredo Valla che hanno di recente collaborato a un progetto cinematografico: Savall ha composto due brani della colonna sonora del film “Hans Clemer. Biografia non autorizzata”, il nuovo lavoro di Valla realizzato insieme a Fabio Ferrero e dedicato al pittore fiammingo. A seguire, i due artisti dialogheranno sul tema delle culture musicali del Mediterraneo. Al termine del dialogo, dalle 18, Jordi Savall si esibirà in un concerto in triopresso il Complesso di San Giovanni, regalando al pubblico un viaggio sonoro attraverso le atmosfere della musica antica (ingresso a pagamento a 35 eurosu www.festalibromedievaleantico.it). Al termine, aperitivo nei locali saluzzesi e cena occitana sotto l’ala di ferro in piazza Cavour con prodotti tipici. Dalle 20.30, sempre sotto l’ala, balli occitani con Daniela Mandrile e dalle 22 via al “Grande Ballo” con l’Uvernada Big Band, gruppo di giovani musicisti delle valli occitane coordinato da Jordi Berardo.

Uvernada proseguirà domenica 2 novembre dalle 9: sotto l’ala di ferro si terrà “Uvernada in fiera” liuteria e artigianato delle valli occitane e delle Terre del Monviso. In contemporanea, per le vie del centro si terrà il consueto “passacharriera”, mentre dalle 10.30 allo Spazio “Lo Caire”, in piazza Cavour, si svolgerà il convegno “Sem encar icì? Occitano, Occitania, occitanismo. Tra nostalgia della speranza e paura dell’estinzione” (modera Roberto Colombero, presidente Uncem Piemonte). Seguirà il pranzo occitano con ravioles della Valle Varaita e polenta. Nel pomeriggio, dalle 15, sempre sotto l’ala di ferro, spazio a “Lirnykdoc”, la musica di Lou Dalfin riletta in chiave elettronica. Alle 15.30 si terrà la consegna della Targa Mestre, attribuita ogni anno ad esponenti della cultura occitana, quest’anno conferita alla Scuola primaria di valle di Monterosso Grana. Dalle 15.45, infine, via al grande concerto dei Lou Dalfin che chiuderanno a Saluzzo una stagione densa di impegni, con uno spettacolo speciale: il numero 1.500 dal 1990.

I Lou Dalfin

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