Confagricoltura Cuneo accoglie con fiducia la decisione del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) di autorizzare Agea all’utilizzo di circa 11 milioni di euro di risorse residue destinate a integrare gli indennizzi per le filiere frutticole della pera e del kiwi, colpite dagli eventi climatici avversi e dalle fitopatie del 2024. Il provvedimento consente, infatti, di recuperare fondi che non erano stati interamente utilizzati e di destinarli alle aziende le cui domande di sostegno per la campagna 2023 erano state riconosciute ammissibili, ma finanziate solo parzialmente a causa dell’insufficienza delle risorse disponibili. Gli importi integrativi saranno assegnati automaticamente da Agea sulla base delle domande già istruite con esito positivo, senza la necessità di presentare nuove istanze.
“Lo sblocco di queste risorse è una notizia positiva per le imprese agricole, che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare una successione di eventi climatici estremi, emergenze fitosanitarie e crescenti difficoltà economiche – sottolinea, Marco Bruna, responsabile di Confagricoltura zona Saluzzo e Savigliano –. Recuperare fondi già stanziati e destinarli alle aziende che ne hanno diritto è un risultato importante. Tuttavia, gli indennizzi rappresentano soltanto una parte della risposta necessaria per garantire la tenuta e la competitività delle filiere”.
Rimane infatti aperta la questione dei limiti imposti dal regime de minimis, che possono ridurre sensibilmente l’entità degli aiuti riconoscibili alle singole imprese. Una criticità che, secondo Confagricoltura, richiede una revisione degli strumenti di sostegno, affinché le risorse pubbliche possano rispondere in modo più adeguato alla dimensione dei danni subiti dalle aziende.
“Le nostre aziende ritengono fondamentale poter contare su strumenti capaci di affrontare le conseguenze del cambiamento climatico e di tutelare il reddito – continua Bruna –. Non possiamo limitarci a intervenire dopo che le produzioni sono state compromesse: occorre investire nella prevenzione, nella ricerca, nelle infrastrutture irrigue e in sistemi assicurativi e di gestione del rischio realmente accessibili ed efficaci”,
Nel frattempo, Confagricoltura si dice sodisfatta a livello nazionale per lo stanziamento di 60 milioni di euro annunciati dal governo per gli agricoltori, in particolare per il gasolio agricolo, che anche per le aziende del comparto frutticolo continua a rappresentare una voce di costo molto significativa a causa degli aumenti degli ultimi mesi. A livello regionale, invece, l’associazione rimarca la necessità di un fondo che riconosca alle imprese agricole un contributo straordinario a fondo perduto pari al 20% della spesa sostenuta per il gasolio agricolo nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026. La proposta presentata alla Regione Piemonte riguarda un periodo non coperto dal credito d’imposta nazionale e comprende anche le lavorazioni agricole affidate alle imprese agromeccaniche. Altre Regioni hanno già assunto iniziative per contenere l’incidenza del costo dei carburanti sull’attività agricola.
“La nostra richiesta è concreta e circoscritta – aggiunge il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia – e nasce dall’esigenza di sostenere le imprese in una fase particolarmente impegnativa. Chiediamo un contributo sulle spese effettivamente sostenute, con modalità semplici e tempi rapidi di erogazione. Sappiamo che le risorse pubbliche devono essere utilizzate con attenzione, ma riteniamo che un intervento mirato possa dare un aiuto significativo alle aziende, contribuendo a preservarne la capacità produttiva e la competitività. Auspichiamo si riesca a individuare una soluzione sostenibile per il bilancio regionale ed efficace per il settore agricolo”.


























































