Lunedì 1° giugno, alle 21, all’anfiteatro di San Pietro di Monterosso, è in programma la proiezione del film “Il codice del bosco” (2025) scritto e diretto da Alessandro Bernard e Paolo Ceretto. L’iniziativa è parte della rassegna cinematografica di Valle Grana Cultural Village che propone una serie di docufilm dedicati alle memorie dei luoghi e alle sfide del domani, in collaborazione con l’associazione Contardo Ferrini. Dopo la proiezione dello scorso 22 maggio a Monterosso Grana, lunedì 1° giugno sarà la volta di San Pietro di Monterosso. A seguire, sabato 13 giugno alle 21, sempre a San Pietro di Monterosso sarà proiettato il film “Le terra alte”. Domenica 14 giugno alle 21, a Pradleves, verrà infine proposto il documentario dal titolo “Varvilla” (2014) di Valerio Gnesini. La rassegna rientra nel progetto Valle Grana Cultural Village promosso dai Comuni di Monterosso Grana e Pradleves finanziato tramite fondi NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR. L’ingresso alle proiezioni è libero con prenotazione alla mail associazione.contardoferrini@gmail.com.
I docufilm nel dettaglio
Lunedì 1° giugno, alle 21, all’anfiteatro di San Pietro di Monterosso Grana è in programma il film “Il codice del bosco” (2025) scritto e diretto da Alessandro Bernard e Paolo Ceretto. Il film racconta l’esperienza vissuta da due scienziati visionari che nel cuore di una foresta devastata dall’uragano Vaia, il ciclone che investì vaste aree del Nord e Centro Italia nell’ottobre del 2018, attraverso esperimenti all’avanguardia cercano di entrare in sintonia con il genius loci del bosco ferito dalla tempesta.
Sabato 13 giugno alle 21 all’anfiteatro di San Pietro di Monterosso Grana sarà invece proiettato il film “Le terre alte”. Un anno di vita attraverso tutto l’arco alpino, dal disgelo all’arrivo dell’inverno, attraverso gli occhi, i gesti e le riflessioni di tre personaggi: Virginie, Marcel e Valentin. Lontani dallo stereotipo dell’uomo di montagna, le figure che seguiremo sono espressione di una tendenza contemporanea, resistente e alle volte innovativa, di vivere e lavorare sul territorio alpino. Un ruralismo di ritorno è per loro al tempo stesso una scelta politica e spirituale.
Domenica 14 giugno alle 21, a Pradleves, verrà infine proposto il documentario dal titolo “Varvilla” (2014) di Valerio Gnesini: alle porte del parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, nell’alta val d’Enza, più precisamente a Succiso di Ramiseto in provincia di Reggio Emilia, gli abitanti di un piccolo borgo salavano il paese dall’abbandono attraverso la creazione di una cooperativa di comunità.






















