27/06/2019

Arte per tutti al Forte di Vinadio con “William Turner, fuga dalla nebbia”

Venerdì 5 luglio, alle ore 21, una serata tra arte, musica e improvvisazione con il trio P.Arti. L’appuntamento è parte del calendario “Persone Patrimonio d’Impresa”

William Turner, “The City of Utrecht, 64, Going to Sea” (Olio su tela, 1832)

Venerdì 5 luglio, alle ore 21, presso il Rivellino del Forte di Vinadio si terrà la serata di arte imperfetta “William Turner, fuga dalla nebbia” a cura di P.Arti. L’evento è parte del calendario di eventi di welfare culturale “Persone Patrimonio d’Impresa. Tre luoghi della cultura si aprono al mondo delle imprese”, progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione CRC (Bando “Musei Aperti 2017”) dall’associazione Castello del Roccolo, in collaborazione con il Filatoio di Caraglio e il Forte di Vinadio, con la partnership di Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo, Hangar Piemonte, Fondazione Artea e Comune di Vinadio, oltre al patrocinio della Città di Busca e del Comune di Caraglio. L’iniziativa di welfare aziendale, pur essendo aperta a tutti, è rivolta in particolare agli imprenditori e ai lavoratori delle imprese del territorio, che con leloro famiglie avranno la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’arte nella suggestiva cornice offerta dal Forte di Vinadio. L’ingresso è libero; è consigliata la prenotazione telefonando al 349/5094696 o scrivendo info@personepatrimoniodimpresa.it.

Può una serata sul pittore inglese William Turner essere definita di “arte imperfetta”? Sì, se un esperto animato dalla convinzione che l’arte debba essere alla portata di tutti e due musicisti accompagnano il pubblico a conoscere la vita e l’opera di un artista non sulla base di un copione rigido, ma lasciandosi piuttosto guidare dall’intuizione e dall’improvvisazione. Il risultato è “imperfetto” perché molto lontano dalla classica visione accademica e dalla formula della conferenza, ma senz’altro molto coinvolgente e divertente. È quanto metterà in atto il gruppo P.Arti in occasione dell’evento al Forte di Vinadio, il cui titolo – “Fuga dalla nebbia” – rimanda al famoso detto per cui prima che Turner la dipingesse, nessuno aveva mai visto la nebbia del Tamigi. Il racconto di Luca Lavagno sulla vita e l’opera di Turner sarà intervallato dagli intermezzi musicali di Paolo Montagna e Fabrizio Barale. Nel flusso di parole e musica si inseriranno alcuni sketch che, con leggerezza, aiuteranno il pubblico ad immergersi nell’atmosfera di quel periodo tra Settecento e Ottocento in cui l’artista visse e dipinse. Il tutto con toni coinvolgenti, divertenti, a tratti comici. Racconta Luca Lavagno, ideatore della serata: “Il progetto parte da una mia ricerca focalizzata sull’atto creativo, un momento fondamentale non solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello umano. È in quell’istante che l’artista, possedendo una sensibilità del tutto particolare, anticipa di molto i tempi e arriva a prefigurare ciò che i suoi contemporanei non riescono ancora a percepire o a vedere, apre nuove prospettive sulla realtà e sul mondo, nel caso di Turner sulla pittura. A partire da questa visione proponiamo l’arte non come un fine, ma come un mezzo che ci permette di entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi. Ma vogliamo farlo con una formula che si distacchi dagli schemi accademici, che risulti interessante e fruibile per tutti”.

 

CURRICULUM P.ARTI

Paolo Montagna

Paolo Montagna si diploma nel ’93 con il massimo dei voti presso il conservatorio statale di musica Giuseppe Verdi di Torino, sezione staccata di Cuneo, sotto la guida del M. Massimo Mazzone e continua lo studio perfezionandosi con molti clarinettisti di fama internazionale quali il maestro Giampiero Sobrino, primo clarinetto dell’Arena di Verona, Fabrizio Meloni, primo clarinetto della Scala di Milano, Alessandro Carbonare, primo Clarinetto dell’Orchestra Santa Cecilia. Ha ottenuto molti apprezzamenti da icone del mondo clarinettistico come Walter Boekens, grande clarinettista e direttore d’orchestra belga, e Eddie Daniels, grande clarinettista americano. Ha suonato con l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra del Teatro Bellini di Napoli, la B.Bruni di Cuneo, l’Orchestra del Piemonte e l’Orchestra Nazionale AGESCI di Roma, nata in occasione della G.M.G. del 2000 e voluta da Papa Giovanni Paolo II, rivestendo un ruolo di primo clarinetto e di responsabile dei fiati: si è perfezionato anche sul clarinetto basso con il M.Massimo Rissone (Clarinetto basso Rai) e Paolo De Gaspari, docente al conservatorio di Londra. È docente presso la Fondazione Fossano Musica per la classe di clarinetto, l’Istituto Civico Musicale di Caraglio e l’Istituto Dalmazzo Rosso di Borgo San Dalmazzo. Attualmente è vicedirettore della Filarmonica Arrigo Boito di Fossano e insegna Clarinetto presso le scuole medie ad indirizzo musicale di Alba: segue l’evoluzione del clarinetto con artisti del marchio canadese Backun. Ultimamente ha eseguito con l’orchestra della FFM – Fondazione Fossano Musica il Concerto di Mozart per Clarinetto e Orchestra K 622 sotto la guida del M.Julius Kalmar, ottenendo ottimo riscontro di critica e apprezzamento.

Luca Lavagno

Nato e cresciuto in un ambiente dove l’arte è sempre stata valorizzata, presto l’aria respirata si trasforma in lavoro. Da restauratore, grazie a molti anni passati tra bottega e cantiere, ha avuto la possibilità non solo di vedere da vicino veri e propri capolavori, ma di scoprire anche molte problematiche legate alla conservazione non adeguata degli stessi. Grazie all’esperienza maturata, ha acquisito una professionalità tale da permettergli di mettersi a servizio delle persone interessate a dipinti o a mobili, ma poco avvezze a questo mondo. Da quasi dieci anni si occupa di consulenza e mediazione al fianco di chi vuole investire dei capitali in qualcosa che duri e valga nel tempo. Fermamente convinto che una materia così interessante non debba essere appannaggio di pochi, nel 2017 crea il progetto che l’anno seguente è approdato in “P.Arti”, serate dove, con parole semplici e aiutati da buona musica, si prende per mano l’ascoltatore facendolo entrare nella vita degli artisti.

Fabrizio Barale

Nato a Cuneo nel 1971. Musicista da sempre, ha suonato tanto e ovunque, principalmente con Ivano Fossati e con Yo Yo Mundi. Ha scritto musiche e parole per altri, oltre che per se stesso. Ha prodotto dischi e canzoni, tanti dischi e tante canzoni. Attualmente insegna elettroacustica al Conservatorio di Cuneo oltre ad inseguire i propri sogni. “Chiama tua madre” è il suo primo romanzo, pubblicato per Santelli editore nel 2019.

 

PERSONE PATRIMONIO D’IMPRESA 2019

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI WELFARE CULTURALE

 

Sabato 20 luglio, ore 16,30

Castello del Roccolo (Busca)

Presentazione del volume “Neo-gothic CuNeo”

Con Enzo Biffi Gentili e gli autori Lorenzo Mamino e Daniele Regis. Volume promosso da Fondazione CRC e Politecnico di Torino.

 

Domenica 15 settembre, ore 15

Filatoio (Caraglio)

Leonardo e il tessile

Su prenotazione, telefonando al cell. 349-5094696

 

Venerdì 27 settembre, ore 21

Serre del Castello del Roccolo (Busca)

Manet: non chiamatemi impressionista

Una serata d’arte imperfetta a cura di P.Arti

Su prenotazione, telefonando al cell. 349-5094696

 

PERSONE PATRIMONIO D’IMPRESA 2019

PROPOSTE PER AZIENDE E IMPRENDITORI

EMOZIONE – Il Castello e Parco del Roccolo di Busca, con il loro fascino e la natura incontaminata sono il miglior antidoto per contrastare l’improduttività da stress e stimolare nuovi cortocircuiti creativi, il luogo ideale per organizzare un’attività all’aperto, workshop esperienziali, team building ispirazionali o un evento aziendale di prestigio.

SAPER FARE – Creare e produrre, rafforzando legami e generando inediti intrecci, sono nel DNA del Filatoio di Caraglio, il più antico setificio intatto d’Europa. Da fabbrica di seta si trasforma in fabbrica culturale, luogo di sperimentazione, ricerca e tecnica, ideale per team building creativi, conferenze e mostre, eventi aziendali di prestigio.

AZIONE – Il Forte Albertino di Vinadio, gigante di pietra che evoca forza, energia e azione, interamente da percorrere con spirito avventuriero, con i suoi 1.200 metri di fortificazione si propone oggi come spazio suggestivo in cui vivere attività culturali-esperienziali, come team building avventura, percorsi multimediali e attività outdoor.

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